"La 167 di Lecce può diventare una zona franca urbana"

Rotundo e Bellanova hanno presentato questa mattina il progetto per portare benefici fiscali al rione. "Ha tutte le caratteristiche richieste dal Cipe". In un documento è stata impegnata la Giunta

Antonio Rotundo e Teresa Bellanova hanno avviato una serie di incontri con la cittadinanza. Il Partito democratico ha in cantiere diverse idee da proporre per migliorare la vivibilità di alcune zone di Lecce. Questa mattina è stata presentata la proposta per creare una "zona franca urbana" nella ex 167. Rotundo e Bellanova si sono recati in via Siracusa per illustrare le opportunità di sviluppo e nuova occupazione offerte alla città. "La battaglia per far diventare la 167 una "Zona franca urbana", da noi proposta - hanno dichiarato Rotundo e Bellanova - deve diventare la battaglia di tutte le forze politiche e sociali della città. La zona 167 possiede, infatti, tutti requisiti previsti dalla Legge Finanziaria per avere l'importante riconoscimento da parte del Cipe". All'iniziativa hanno il segretario cittadino del Pd Fabrizio Marra e i coordinatori del circolo Stadio Santa Rosa Bruno Martina e Margherita Torricelli.

Ma cosa sono le "Zone Franche urbane"? Si tratta di progetti che hanno l'obiettivo di contrastare i menomi di esclusione sociale negli spazi urbani e di favorire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale. Quali i vantaggi fiscali? "Esenzione totale dalla imposte sui redditi per i primi cinque periodi di imposta (per i periodi successivi le esenzioni decrescono; esenzione totale dall'Irap per i primi cinque periodi di imposta; esenzione totale dall'Ici fino al 2012; esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per i primi cinque anni di attività nei limiti di un massimale", hanno spiegato i due esponenti del centrosinistra.

"Con una mozione urgente presentata al sindaco di Lecce abbiamo già sollecitato il Comune di Lecce ad adottare tutte le iniziative utili a sostegno di questo obiettivo", hanno inoltre spiegato. La mozione ricorda che "la Legge Finanziaria 2008 prevede la possibilità di creare delle Zone Franche urbane per sviluppare la crescita economica e l'occupazione di un determinato territorio" e che "l'individuazione e la selezione delle Zone Franche urbane la cui adozione avviene con provvedimento del Cipe su proposta del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro della Solidarietà sociale, potranno portare rilevanti vantaggi fiscali alle piccole e piccolissime imprese che si localizzano in quel territorio, favorendo così lo sviluppo economico e sociale dell'intera zona".

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Oltre ad elencare i benefici, la mozione ricorda che "le Zone Franche urbane devono essere caratterizzate da degrado urbano e sociale e devono avere un numero di abitanti non superiore a 30 mila" e che "nella nostra città l'area urbana che corrisponde ai requisiti previsti dalla Legge e che potrebbe quindi avere concrete possibilità di essere riconosciuta come Zona Franca urbana è la zona 167 B". Per questo, si chiede l'impegna a sindaco e Giunta di "adottare tutte le iniziative che si riterranno utili ed a predisporre tutti gli atti che si rendano necessari affinché l'area della zona 167 B della città di Lecce venga individuata dal Cipe quale zona franca".

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