La riforma delle Province: risparmio vero o illusorio?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

GIOVEDI' 25 SETTEMBRE - ORE 18.30 - PALAZZO BARONALE - SALA EX BIBLIOTECA COMUNALE - MONTERONI DI LECCE

E' il primo incontro-studio organizzato dal Movimento di politica attiva "Insieme per Monteroni, città aperta", costituito dal presidente del Consiglio Sabina Pedone e dal consigliere con delega all'ambiente Massimo Lorenzo della città di Monteroni, che si propone l'obiettivo di pensare allo sviluppo della città attraverso la interazione di idee ed esperienze tra società civile e le stesse rappresentanze politiche e con l'ambizione di pensare ad un modello di rappresentanza e di gestione della cosa pubblica, attraverso forme di confronto e di lealtà con i cittadini.

Ma anche iniziare a discutere delle nuove riforme che stanno caratterizzando la politica a livello locale e nazionale, in primis quelle delle Province di cui tanto si sta parlando, almeno sui giornali, in questi giorni, catalizzando l'attenzione sulla formazione delle liste, ma non sul vero ruolo che questi Enti, passati di secondo livello, avranno.

Ed è per questo che si discuterà con il dibattito organizzato, sul piano tecnico, sul piano politico ma anche sul piano delle proposte di quella che in realtà, potrebbe essere una riforma NON RIFORMA.

Infatti le nuove Province di cui alla Legge 7 aprile 2014, n. 56 esistono ancora e rimangono a fare grosso modo quel che facevano prima: pianificazione territoriale, tutela dell'ambiente, trasporti provinciali, costruzione e gestione di strade d'area, programmazione ed edilizia scolastiche, controlli in ambito occupazionale (art. 1, c. 85). Ora, però, per approvare lo Statuto e, soprattutto, i bilanci bastano solo "i voti che rappresentino almeno un terzo dei comuni compresi nella provincia e la maggioranza della popolazione complessivamente residente" (art. 1, comma 55).
Qualcosa delle Province è stato abolito per davvero: il suffragio universale per eleggerne gli organi. Presidente e Consiglio provinciali verranno scelti solo da sindaci e consiglieri comunali.
I paradossi della politica...

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