La tregua fra don Camillo e Peppone "passa" dalla fogna

Martano: dopo lo screzio tra parroco e sindaco, finito alla ribalta delle cronache, c'è ancora fermento sulla vicenda. Ma sembra che la pace possa arrivare grazie ad un insospettabile scenario...

Piazza Assunta
Che aria tira a Martano dopo la querelle dei giorni scorsi tra il parroco della Chiesa madre di Martano e il sindaco, che nell'immaginario collettivo aveva riportato alla mente gli scontri letterari tra don Camillo e Peppone? Il clima sembra leggermente più sereno, almeno in superficie. Eppure in realtà la protesta del prelato sulle catene poste su via Roma, per preservare il centro del paese dall'invasione delle macchine, continua a dividere i parrocchiani, ma persino gli ambienti più interni della diocesi: ovviamente nessuno ha voglia di un commento ufficiale, anche perché sembra che siano arrivate dall'alto indicazioni precise a perseguire la prudenza in questioni che fuoriescono dal campo del sacro.

Una breve ricapitolazione degli avvenimenti di questi giorni: l'assessore alla viabilità, Francesco Donadeo, decide di far collocare due paletti uniti da una catena all'accesso di Via Roma, largo poco più di 2 metri. Il parroco della Chiesa Madre, posta a una distanza di pochi metri dalle catene della "discordia", protesta con le autorità, perché la disposizione creerebbe a suo dire intralcio alle anziane, che vanno a seguire le funzioni religiose. Non contento di reclamare a voce, scrive al sindaco (che protocolla la missiva definita "troppo accesa"), al prefetto e, per conoscenza, al comando dei carabinieri e alla polizia municipale. Divampa la polemica col sindaco che sostiene come il prelato "faccia politica".

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Nel batti e ribatti, tra accuse reciproche e promesse di riporre l'abito talare, forse una soluzione sembra poter arrivare proprio da una questione "amministrativa". Il 29 gennaio scorso, infatti, è stato sottoscritto il verbale di ripresa dei lavori riguardanti il completamento della fogna nera nel centro di Martano: l'opera che porterà a completare la rete fognaria cittadina e contemporaneamente alla sistemazione del basolato dell'intero nucleo antico, viene salutata da tutti come foriera di pace. Che proprio quest'intervento alla fine segni l'insospettabile tregua tra il sacro e il profano?

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