Le vie della riqualificazione sono… infinite

"Quartiere Leuca: un progetto ballerino"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Ci sono voluti quasi 10 anni di un complicato e “partecipato” lavoro tecnico e sociale per vedere l’avvio dei lavori di riqualificazione della zona di via Leuca. Finalmente, poco prima delle vacanze natalizie, il via al “primo blocco” dei lavori, quello relativo alla zona dei campetti di San Guido e, subito dopo le vacanze, l’avvio del secondo blocco, quello relativo alla porzione di via Leuca prospiciente Piazza Italia. Benissimo, verrebbe da dire.

Peccato che per il primo blocco i lavori, sospesi giustamente per le ferie natalizie, ancora non sono ripresi e, che per il secondo blocco, una visita al cantiere del sindaco Paolo Perrone in data 13 gennaio, ha portato al blocco momentaneo dei lavori, con somma preoccupazione per i commercianti “murati vivi” dalle strutture di contenimento e che, giornalmente, vedono i loro incassi ridursi al lumicino.

Ora ci chiediamo, e insieme a noi se lo chiedono anche i commercianti e tutti i cittadini leccesi: che cosa è accaduto di così grave da portare allo stop dei lavori nel secondo lotto, seppur per un solo giorno e perché quelli del primo vanno così a rilento?

Alla prima domanda ci giunge parziale risposta dalla stampa di oggi 15 gennaio 2015: infatti in un articolo si porta a conoscenza della città che il progetto originario (quello per cui sono stati spesi soldi e per il quale si è avviato tutto un percorso di condivisione con gli attori sociali presenti sul territorio a partire dal 2009), in sede di attuazione, non piace più a questa amministrazione (e al suo sindaco) in quanto sembra limitare in modo problematico la circolazione degli autoveicoli e l’approvvigionamento delle merci per gli esercenti i cui negozi insistono su via Leuca.

In poche parole: sembrerebbero esserci nel progetto troppe aiuole, troppo verde, troppo spazio non fruibile da veicoli in movimento e, in ultima analisi pochi parcheggi e spazi per il transito delle automobili.

Ora, non entrando nel merito se è più oscena la visione di innumerevoli macchine parcheggiate in doppia e tripla fila lungo via Leuca ed il caos nell’ora di uscita dalla scuola oppure le stesse auto parcheggiate alla rinfusa ma su di un ampio marciapiede e lo stesso caos alle ore di punta, chiediamo soltanto: ma qualcuno facente parte dell’amministrazione comunale leccese se lo è studiato il progetto esecutivo? Lo stesso progetto che è stato portato in consiglio comunale ed approvato? Lo stesso che è stato condiviso in un percorso con la società “civile”? lo stesso che è stato ammesso ai finanziamenti della comunità europea? E come mai solo in sede di sua realizzazione ci si accorge che si riducono (giustamente) gli spazi per la circolazione e la sosta delle auto (essendo una zona a 30!!!!!)?

Probabilmente no! Nessuno dei politici se lo è studiato o lo ha soltanto degnato di uno sguardo, salvo ora appellarsi ai bisogni dei commercianti e dei cittadini: bisogni ancor più importanti (o dobbiamo dire importanti solo) ora che si avvicinano le elezioni comunali e che le fibrillazioni in seno alla maggioranza mettono in discussione i rapporti di forza tra le componenti maggiori.

Un altro caso di sciatteria e inettitudine “politica e amministrativa” dopo quello che abbiamo già denunciato relativamente agli 89 box lasciati “marcire” a Settelacquare e che dovevano ospitare gli operatori commerciali di Piazza Libertini e che sono costati alla città circa €. 1.500.000,00.

Così come sciatta e senza logica è questa riqualificazione “ballerina” che muta al mutare degli umori di qualche esponente politico di spicco della maggioranza: e chi ne paga le conseguenze continuano ad essere proprio i cittadini e i commercianti della zona che temono il prolungarsi dei tempi di realizzazione di un’opera che forse nessuno voleva o che poteva essere pensata in maniera diversa.

Chiediamo, comunque, che il comune risponda e metta in fuga le perplessità e i dubbi sollevati: ed insieme alla maggioranza chiediamo che anche la minoranza dia conto delle proprie posizioni e risponda alle giuste domande e perplessità dei cittadini e dei commercianti di via Leuca.

PARTITO COMUNISTA

Il coordinatore provinciale

Massimo Pellegrino

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