Lecce Bene Comune e l'eccezione del M5S: "Voce fuori dal coro"

L'associazione è al lavoro per proporre un proprio candidato per un'alternativa radicale e manda qualche segnale di dialogo ai pentastellati

Luca Ruberti, a sinistra, e Renato Vernaleone, a destra.

LECCE – Il quinto candidato sindaco alle comunali leccesi potrebbe essere noto entro un paio di settimane. A proporlo sarà Lecce Bene Comune, che domenica prossima terrà la terza assemblea consecutiva per avviare un percorso elettorale indipendente dal centrosinistra, che invece ha trovato la convergenza sul consigliere uscente Carlo Salvemini che di Lecce Bene Comune nel 2011 è stato il promotore ma col quale è stata poi consumata una "separazione", circa un anno e mezzo addietro.

“Siamo in presenza di un quadro partitico che vale a livello nazionale e, nella stessa identica misura, in vista di questa campagna elettorale cittadina – è scritto nella nota che dà conto del secondo incontro, tenuto domenica pomeriggio, nel quale si è discusso anche della possibilità di allestire due liste - . I grandi partiti, quelli che ambiscono ad un premio di maggioranza nazionale sempre più lontano, si sono ridotti a Lecce al mimetismo dietro candidati esterni ai loro gruppi dirigenti, evidentemente consapevoli della scarsa presentabilità di quest’ultimi”.

Il riferimento naturalmente è a Mauro Giliberti, indicato dal centrodestra orfano però dell’ex assessore Alessandro Delli Noci, che corre in solitaria, e a Carlo Salvemini, definito un “bel nome” che però si ritroverà alla guida di un “paradossale centrosinistra a trazione integrale Pd”, cioè senza l’Udc e senza la sinistra radicale.

Lecce Bene Comune però non chiude a tutti, ma manda segnali di apertura al M5S o, quantomeno, al suo potenziale elettorato disorientato da contrasti interni che avevano portato ad una competizione piuttosto accesa per la designazione del candidato sindaco. I due meetup leccesi alla fine scelto Fabio Valente, per il quale si è in attesa della “certificazione” dagli organi centrali del movimento.

“Attualmente l’unica voce fuori da questo coro, e dai loro generici programmi fotocopia, è probabilmente quella del Movimento 5 stelle – spiegano da Lbc -. Una voce, però, che a tutt’oggi continua a sembrare timida ed esitante, con un gruppo di attivisti dai legami molto tenui con il proprio elettorato reale”..

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Lecce Bene Comune e pentastellati hanno condiviso una parte del percorso politico per il referendum costituzionale, sul fronte del no, e alla recente convention del M5S si sono affacciati anche il presidente di Lbc, Luca Ruberti, e altri esponenti dell’associazione, come il professore universitario Stefano Cristante.

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