Violenza a Torre Chianca, sindaco: "Salento solidale a prescindere da qualche idiota"

Lecce Bene Comune invita gli amministratori a far visita al ragazzo della Nuova Guinea aggredito brutalmente su una spiaggia di Torre Chianca e al titolare dello stabilimento oggetto di un'esplosione durante la notte successiva al brutale episodio per il quale sono stati arrestati due leccesi

LECCE – Qual è il volto di Lecce, quello solidale e cordiale dall’accoglienza o quello brutale dei violenti? La domanda è dell’associazione Lecce Bene Comune che, all’indomani dell’aggressione al giovane venditore ambulante e dell'esplosione che, nottetempo, ha interessato il lido "La Cambusa", rivolge un appello al sindaco, Paolo Perrone, e a tutti gli amministratori comunali.

“Il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte”, diceva don Tonino Bello e con questo monito Lbc invita ad una visita collettiva tanto al 17enne vittima di quello che gli inquirenti hanno qualificato come tentato omicidio che al titolare dello stabilimento oggetto nelle ore successive di una deflagrazione che ha arrecato ingenti danni. La squadra mobile della questura di Lecce, partendo dal presupposto di un probabile collegamento tra i due episodi, sta cercando di chiudere il cerchio sui responsabili dell'attentanto dopo che i due autori della violenta aggressione sono stati già assicurati alla giustizia.

“Il volto che la città di Lecce ha mostrato in questa vicenda – è scritto in una nota di Lbc - è quello di una città silente, connivente, che tace di fronte ad un’aggressione violenta e vigliacca. Che si volta dall’altra parte alle richieste di aiuto. Quando non addirittura peggio: schierata dalla parte dei violenti a fare scudo verso le forze dell’ordine a quegli stessi autori dell’aggressione. Le immagini più inquietanti che avevamo associato agli interventi delle forze dell’ordine nei fortini della camorra a Scampia, hanno avuto per teatro una marina della nostra città”.

“Al gestore dello stabilimento, che ha dato soccorso e si è schierato anche successivamente con il ragazzo vittima di aggressione, occorre esprimere unanimemente la solidarietà e vicinanza insieme a tutta l’amministrazione comunale, perché sia chiaro in modo inequivocabile da che parte sta la città”.

Sulla vicenda è arrivato anche il commento del consigliere regionale Mario Pendinelli: “Parliamo di delinquenti comuni che vanno isolati, con il supporto del popolo salentino. E’ inaccettabile che ci siano dei cittadini che impediscano alle forze dell’ordine il regolare svolgimento della loro attività. Ed è grave e preoccupante la ritorsione nei confronti del gesto civico del titolare del chiosco, che ha chiamato soccorsi. Esprimo la mia più totale condanna verso comportamenti così gravi e così lontani dalla tradizione di noi salentini, amati ed apprezzati per la capacità di sorridere e accogliere e per le doti di umanità e legalità che hanno reso del Salento una terra sicura ed accogliente per tutti”.

Il sindaco risponde

Il principale inquilino di Palazzo Carafa, intanto, ha detto la sua nel corso del pomeriggio, attraverso una nota. "Esprimo la mia vicinanza, oltre che un forte abbraccio, al giovanissimo ambulante aggredito a Torre Chianca. La mia solidarietà va anche al gestore del lido in cui l'episodio si è verificato. Lecce è stata sempre terra di accoglienza e continua ad esserlo, a prescindere da qualche, isolato idiota".

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