Dehors, approvato il nuovo regolamento: iter snellito e regole condivise

Individuate tre tipologie di installazioni (aperte, semichiuse, chiuse), diversificando e tenendo conto di decoro urbano e altri fattori

Esempio di dehors nel centro storico.

LECCE – Il Consiglio comunale di Lecce ha approvato oggi il regolamento sull’installazione dei dehors, il quale, come già anticipato il mese scorso, da un lato prevede una semplificazione dell’iter burocratico (procedure on line, eliminazione della conferenza dei servizi, istruttoria entro 60 giorni, semplici rinnovi pluristagionali quando non si modificano gli allestimenti), dall’altro fornisce per la prima volta un sistema di regole per gli allestimenti esterni ai locali. Il provvedimento è stato approvato con i voti della maggioranza e del consigliere del M5S, Arturo Baglivo. Contrario il voto del centrodestra, che non ha presentato nemmeno emendamenti, mentre sono stati recepiti quelli presentati dalle forze che sostengono il governo cittadino.

Vi sono, dunque, da oggi, norme comuni per l’arredo dello spazio pubblico che dovranno tener conto di aspetti come la tutela del decoro urbano, l’accessibilità dei luoghi, l’offerta di servizi di attività commerciali collocate nel centro storico, negli altri quartieri della Lecce e nelle marine. "Per la prima volta - ha dichiarato il primo cittadino, Carlo Salvemini - Lecce ha scelto di valorizzare lo spazio pubblico bilanciando gli interessi di chi eroga servizi, come le attività commerciali, e gli interessi collettivi legati all’accessibilità dei luoghi, al decoro urbano, al rispetto dei diversi contesti dello spazio urbano: centro storico, città consolidata, marine".

“Il regolamento - ha illustrato l’assessora alla Pianificazione urbanistica, Rita Miglietta - non è solo uno strumento che semplifica le procedure per il rilascio delle autorizzazioni, ma anche un importante strumento di governo che si preoccupa di interpretare le innovazioni urbane che stanno da tempo attraversando la città: non è solo il centro antico, come accadeva in passato, ad essere luogo privilegiato delle attività commerciali legate al food, ma è anche la città moderna, che, insieme alle marine non sono parti di città meno importanti”.

Installazioni esterne: ecco cosa cambia in città

L’intenzione dell’amministrazione comunale è dunque di “valorizzare le differenze, nelle diverse categorie commerciali, nell’individuazione di diverse tipologie di dehors (aperti, semichiusi, chiusi), che possono insediarsi in modo diversificato nella città, per non omologare, per garantire sempre che ogni dehors, situato in un particolare ambito della città, stabilisca con lo spazio pubblico una specifica e differente relazione di reciprocità”, ha aggiunto l’assessora. Partendo dall’idea che essi veicolino l'immagine della città, sia espressione di ospitalità e debbano evono convivere con le esigenze dei residenti e dei turisti. “Il regolamento – dice a tale proposito l’assessore - è pensato per garantire un corretto equilibrio tra interessi generali e interessi privati dei portatori di interesse”.

In conclusione, Rita Miglietta ha tenuto a sottolineare come si sia arrivati al regolamento grazie a un lavoro di squadra, contemplando gli emendamenti dei consiglieri e il contributo delle associazioni di categoria, per arrivare così alla redazione formulata dagli uffici interessati, “mettendo a sistema l’esperienza, spesso molto complicata, di tanti anni di lavoro senza un sistema coordinato di regole”.

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