Parco Tafuro e strisce blu davanti al "Vito Fazzi", accuse dalle opposizioni

Guido e Giordano Anguilla: "Migranti che dormono a terra". Baglivo sui posteggi: "Non si combattono così i posteggiatori abusivi"

LECCE – Parco Tafuro, nel quartiere Leuca di Lecce, a ridosso del passante ferroviario, e il parcheggio all'esterno dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, non molto distante da lì. Due angoli di città, uno per il ristoro dei residenti, l’altro funzionale ai parenti dei pazienti ricoverati, sui quali si soffermano gli sguardi di alcuni consiglieri d’opposizione a Palazzo Carafa.  

"Un parco in totale degrado"

Sul parco, luogo ormai da tempo nel degrado (negli anni non sono mancate le segnalazioni di cittadini e persino gli atti vandalici, come quando, esattamente un anno addietro, nel luglio del 2018, ignoti misero fuoco a ben sedici palme), si soffermano oggi Andrea Guido e Roberto Giordano Anguilla, consiglieri di Fratelli d’Italia, che accusano: “Gli immigrati costretti a dormire per terra, tra sporcizie e formiche sono scene di degrado che non avremmo mai voluto vedere a Lecce, ma che quotidianamente qui osserviamo”.

“Uno spazio dedicato alle famiglie, che portano i piccoli a giocare, è diventato un luogo in cui abbandono e sporcizia dominano. Un contesto indecoroso – rincarano la dosa i due consiglieri di minoranza - in cui spiccano ovunque persino cavi scoperti ed erbacce. Eppure lì circolano bambini, spesso anche molto piccoli, che potrebbero mettere le mani ovunque. È facile fare retorica ipocrita in campagna elettorale, soprattutto quella dell’accoglienza, ma poi, nei fatti, alcune di queste persone che vengono da paesi lontani finiscono abbandonate a se stesse e magari a dormire in strada”.

Secondo Guido e Giordano Angulla sono segnali del “flop delle politiche migratorie, di chi ha voluto aprire a tutti senza capire quale fosse il reale stato di salute dell’Italia,  che può accogliere, sì, ma fino a un certo punto”. E, sul piano locale, per loro “è anche il fallimento delle politiche sociali del Comune di Lecce. Quando finisce la campagna elettorale, la partita è più difficile, perché bisogna trasformare gli impegni presi in fatti concreti. Era stata promessa più attenzione alle periferie e maggiore ascolto”. Da qui la richiesta d’intervento urgente.

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"Davanti al Fazzi inutili le strisce blu"

Sempre dall’opposizione, Arturo Baglivo, già candidato sindaco con il Movimento 5 stelle, affronta invece l’argomento delle strisce blu nei parcheggi di fronte all’ospedale cittadino. Aspetto che gli sta a cuore, considerando anche che Baglivo è medico proprio al “Fazzi”. E sul punto, dice: “A quanto pare queste strisce blu s’hanno da fare, riproposte dalla giunta Salvemini sempre con le stesse motivazioni: riduciamo il caos, eliminiamo il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, dobbiamo rifare la segnaletica orizzontale perché vecchia e allora, giacché ci siamo si devono essere detti in giunta, invece di farle bianche facciamole blu”.

Baglivo ricorda che sulla questione il M5s già si oppose nel 2018 con Fabio Valente. E oggi, spetta a lui raccogliere quel testimone e portare avanti la battaglia contro quello che definisce “un odioso sistema di fare cassa”.

A suo avviso, infatti, “diverso sarebbe pensare a un parcheggio di scambio che, captando il traffico in entrata dalla direzione Gallipoli, garantisse poi un sistema navetta verso il centro come abbiamo più volte proposto in campagna elettorale, lasciando il parcheggio del Fazzi libero e senza odiosi balzelli: chi va al Fazzi non ci va per piacere o per partecipare a feste e deve avere il diritto di non preoccuparsi del grattino e degli abusivi”. 

Secondo Baglivo, non è con le strisce blu che si possa debellare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, problema annoso. Un po’ come succede nel piazzale della stazione, ricorda, “dove, fuori dalle fasce orarie di parcheggio, proliferano ugualmente i cosiddetti parcheggiatori abusivi”. E quindi, n’è certo: “Lo stesso, siamo sicuri, succederà davanti al Fazzi”.

Insomma, si correrebbe per paradosso il rischio di pagare sempre, in ogni fascia oraria, un obolo: ora al Comune, ora al posteggiatore improvvisato. “La lotta all'abusivismo – ritiene Baglivo - deve passare da un controllo del territorio; non è pensabile che la polizia locale passi nel piazzale del Fazzi solo per irrogare sanzioni. Se si fosse insediato il Consiglio comunale avremmo cercato, ancora una volta, di farlo capire in aula, di far comprendere che queste decisioni devono essere prese in quella sede”. E chiede quindi al sindaco la sospensione dell’iniziativa.

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