Igiene urbana, Molendini replica ad Adriana Poli: "Modifica necessaria"

Da Lecce città pubblica risposta agli strali della senatrice: "Il Consiglio ovviamente si esprimerà e giudicheranno i leccesi"

Le campane finiranno per scomparire.

LECCE – “Sarà il Consiglio, una volta insediatosi, ad adottare il progetto che la Giunta ha approvato nei giorni scorsi”. Così Gabriele Molendini, di Lecce città pubblica, replica, non senza “stupore” alle dichiarazioni di Adriana Poli Bortone che nei giorni scorsi ha commentato la modifica dell’appalto in mano a Monteco per l’ampliamento del servizio ritenendolo “un provvedimento gravissimo”. Tanto da invocare la revoca della delibera di Giunta per discuterne in Consiglio.

“Tanto rumore per nulla”, sottolinea Molendini. “Sono certo – dice - che alla consigliera non sfugge la normativa vigente che prevede sotto il nome di quinto d’obbligo o sesto quinto la possibilità, per i contratti in corso di esecuzione, di modificare in aumento le prestazioni del contratto in essere fino a concorrenza di un quinto dell’importo dello stesso”.

La misura è stata necessaria, come si è spiegato nei giorni scorsi, sia per aumentare il numero di vie cittadine al momento escluse dal servizio di racconta porta a porta, non esistenti nel 2011, quando fu redatto il progetto  alla base del contratto, “per l’erronea esclusione di alcune aree già all’epoca”, spiega ancora Molendini e “per servizi, quale raccolta di prossimità nelle marine (ed ancora la raccolta di vetro/metalli con le campane ed altro) che hanno prodotto gravi criticità dal punto di vista igienico sanitario e del decoro urbano con conferimenti di ogni genere di rifiuti nei cassonetti in maniera indifferenziata”. 

“La situazione imponeva ed impone delle integrazioni e correzioni di rotta che il codice degli appalti prevede con i limiti appunto citati. Proprio per questo – ripete Molendini - è intervenuta la delibera di Giunta della scorsa settimana: per approvare il progetto di estensione dei servizi entro il quinto d’obbligo, come previsto dalla legge. Ovviamente, trattandosi di impegni di spesa pluriennale, ci sarà un successivo passaggio che farà seguito all’approvazione del progetto in Giunta”. E dunque, sarà il Consiglio ad adottare il progetto. “E’ tutto normato dal Tuel e la legge darà modo a tutti i consiglieri di esprimersi e di votare il provvedimento in base al proprio convincimento”.

“Pare strano che, invece di rallegrarsi per le lacune finalmente colmate si invochi addirittura la revoca della delibera. Giudicheranno i cittadini. Sicuramente le marine ed altre aree periferiche della città vedranno ora con soddisfazione l’estensione a loro favore degli stessi servizi offerti entra la cintura cittadina. Inoltre più di una miglioria andrà a quanto offerto al settore della ristorazione (Ecomobile) ed alla città tutta (servizi di spazzamento meccanizzato, pulizia di piazze e parchi, ed altro ancora)”, conclude Molendini.

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