Traffico, parcheggi di via Bari vuoti. "Ma basta polemiche: è un fatto culturale"

Natale in bus? Sì, ma desolatamente vuoti. Fallisce per questa domenica l'integrazione voluta dall'assessore Pasqualini, che però previene le accuse: "I cittadini preferiscono infilarsi in lunghe code invece di fermarsi nelle aree d'interscambio. E non è vero che non ci sono parcheggi"

Strada chiusa nei pressi della Villa e lunghe code verso viale De Pietro.

LECCE – “Scusi, perché è tutto chiuso?”, chiede un uomo affacciandosi dal finestrino di un’auto, nei pressi della Villa comunale, proprio all’ingresso di viale Michele De Pietro. “Per le festività natalizie”, risponde un po’ incredulo un volontario di protezione civile, imbracato contro il freddo in un pesante giubbino di servizio giallo e catarifrangente. “Può passare dalle 21,30 in poi”, gli dice subito dopo, quasi prevedendo la richiesta.

Sintomo della scarsa volontà di molti persino d’informarsi. Eppure, con tutto il consueto corollario di polemiche, del piano traffico s’è parlato quasi ogni giorno e su tutti i giornali. In fin dei conti, vien da pensare, l’assessore al Traffico, Luca Pasqualini qualche ragione l’avrà pure, se oggi tuona che è “tutto un problema culturale”.

Questo, però, è solo uno degli aspetti. Le polemiche sono sorte per vari motivi. In primis, a qualcuno il piano è apparso monco e senza fantasia, limitato alle sole tre domeniche prenatalizie, lasciando libero spazio in tutti gli altri giorni. Praticamente, un mezzo piano. In realtà, aveva motivato Pasqualini, un modo per andare incontro ai commercianti morsi dalla crisi, con parziali chiusure e parcheggi d’interscambio previsti solo per quei giorni festivi in cui fisiologico si sarebbe rilevato un maggiore afflusso in città, anche dalla provincia, nelle ore di punta pomeridiane e serali.

Qui, però, si è riaperta l’altra (eterna) crepa: altri hanno sbottato che, in fin dei conti, a Lecce a latitare è proprio un numero adeguato di posti per le auto. Il cane che si morde la coda. 

Natale in bus, dunque? Pare proprio di no. Sui mezzi pubblici i salentini (siano leccesi o della provincia) sembra che non vogliano metterci piede a priori e Pasqualini non ci sta agli sberleffi di quanti in questi giorni hanno alzato la voce (oppositori a Palazzo, ma anche cittadini) criticando la sua iniziativa.

Oggi, poi, era un momento d’esame importante. Per rimediare ai problemi sorti nella prima domenica, quella del 7 dicembre, quando il traffico veicolare è andato fuori controllo, si è deciso di estendere i parcheggi d’interscambio a via Bari e di chiudere parzialmente dalle 17,30 alle 21,30 anche viale Otranto. Morale della favola? Posti auto vuoti nell’area che è stata individuata preventivamente nel rione San Sabino.

“Quelle sulla presunta carenza dei parcheggi sono polemiche inutili e assolutamente fuori luogo”, dice quindi oggi l’assessore, fresco di sopralluogo con il primo cittadino e altri interessati. “Come abbiamo potuto verificare questa sera in compagnia del sindaco Paolo Perrone, del dirigente del settore Traffico e mobilità Giovanni Puce e del direttore d’esercizio della Sgm, Ugo Guacci, nella nuova area mercatale di via Bari i parcheggi sono rimasti desolatamente vuoti”.

DSCN2936-2Con la recente nota integrativa, come anticipato, è stato qui attivato il nuovo servizio navetta “che porta – ricorda Pasqualini - a 2mila 200 il numero totale degli stalli nei cinque parcheggi di scambio predisposti in città in occasione delle festività natalizie che vanno ad aggiungersi ai 7mila, anche questi del tutto gratuiti, presenti in città”. E questa sembra essere la risposta forte e chiara all’affondo secondo cui a Lecce ci sarebbero pochi spazi per parcheggiare.

E allora, cosa non funziona? “Il problema è squisitamente culturale”, ritiene Pasqualini. “Gli automobilisti preferiscono cercare di raggiungere il centro con la propria autovettura rischiando di non trovare posto e d'imbattersi in lunghe code piuttosto che lasciare l’auto nel parcheggio di scambio più vicino e prendere in pochi minuti una navetta, comoda ed efficiente, capace di arrivare a destinazione in tempi rapidi”. Pasqualini, dunque, con il sopralluogo di questa sera, sembra anticipare i prossimi appunti e rilievi che già l'attendono al varco.

Il piano prevede fra l’altro anche per la prossima domenica, quella del 21 dicembre (sempre dalle 17,30 alle 21,30) il senso unico di marcia su viale Don Minzoni, nel tratto da viale Otranto a via Salomi, a esclusione dei bus, e il divieto assoluto di transito ai veicoli sempre su viale Otranto, nel tratto compreso tra viale Don Minzoni e via Cavallotti, e da viale Porta d’Europa nel tratto da via Carluccio e piazza dei Bastioni. Per ora, però, un mezzo fallimento, quello dei parcheggi e delle navette, che gli amministratori di Palazzo Carafa imputano ad abitudini che sembrano difficili da sradicare. Anche questa, storia antica. 

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