"Cambiare una maggioranza pessima": Fitto parte alla conquista dell'Europa

Presentata al Teatro Politeama la campagna per il Parlamento europeo. "Ho aderito a questo progetto nel 2015, quando in Italia non era molto di moda"

LECCE – “L’Italia deve contare in Europa non come slogan, ma come progetto politico”. Raffaele Fitto n’è convinto, la lista di Fratelli d’Italia-Sovranisti e Conservatori è oggi la risposta davanti a quella che definisce, tour court, “una maggioranza pessima”. La presentazione della sua campagna elettorale per l’elezione al Parlamento europeo è avvenuta questa mattina a Lecce, in un Teatro Politeama gremito.

Prima di presentarsi sul palco, qui successivamente introdotto da Antonio Gabellone, presidente di Direzione Italia, Fitto ha scambiato alcune battute con la stampa sul progetto porta avanti fin da tempi non sospetti, ormai da quattro anni, non risparmiando qualche stoccata all’attuale Governo nazionale e alla Regione Puglia, specie sul fronte della lotta alla Xylella.

Video | Le dichiarazioni di Fitto e il discorso di Gabellone

“Nel 2015 ho fatto una scelta, ho aderito al gruppo dei Conservatori, quando in Italia non era molto di moda”, è la rivendicazione con cui ha esordito Fitto. “Una scelta ben precisa – ha ribadito -, per dare vita e forza a un progetto europeo che si pone l’obiettivo di un cambiamento profondo. L’adesione di Giorgia Meloni – ha aggiunto-, la prospettiva sulla quale ci stiamo confrontando, è un’opportunità a livello nazionale ed europeo”.

Raffaele Fitto ritiene che la delegazione Fratelli d’Italia – Sovranisti e Conservatori avrà un peso specifico notevole, nel Vecchio Continente. Anzi, n’è proprio sicuro: sarà quella che conterà di più. “Gli altri provano a organizzare una delegazione, noi ci siamo già. Ed è una delegazione seria e credibile, che crescerà e che sarà determinante nei nuovi assetti a livello europeo. Inutile dire – ha proseguito - che vogliamo sfasciare l’Europa. L’Europa è un progetto che in origine aveva un senso, gestito oggi malissimo da una maggioranza pessima, da una Commissione europea che ha sbagliato tutto. Noi vogliamo chiedere il voto per cambiare la maggioranza in Europa”.

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Il voto per le elezioni europee, che s’incrocerà con quello alle comunali, assumerà anche un rilievo politico interno. Perché, ha spiegato Fitto, “interrompe l’esperienza assolutamente negativa di questo Governo nazionale” e, ancora, porta a “ritrovare unità d’intenti nel centrodestra e dare una prospettiva a una forza politica che ha bene in mente l’unità nazionale e la difesa del mezzogiorno”.

Qualche battuta, Fitto l’ha riservata anche all’attuale governo regionale, di cui lui stesso è stato a capo, in passato. Specie riguardo al problema della Xylella, per cui ha ricordato una sua recente “iniziativa concreta”. “Siamo stati dai commissari europei, abbiamo proposto una soluzione insieme a un collega, peraltro di un altro partito, Paolo De Castro, e purtroppo c’è oggi una responsabilità  clamorosa della Regione”. L’iniziativa, come si ricorderà, è un piano da 100 milioni di euro per l’eradicazione e il ripopolamento degli ulivi.

“Non dimentichiamo – ha continuato Fitto - le dichiarazioni di questi ultimi anni di chi diceva che non bisognava eradicare gli alberi dalla zona infetta, di chi andava sottobraccio con i negazionisti, di chi seguiva una politica discutibile contro chi aveva una competenza vera mettendo in un angolo gli scienziati e valorizzando, invece, dei santoni che hanno portato oggi la provincia di Lecce a essere disastrata”. E, in tutto ciò, ha concluso, “la Regione Puglia non riesce a spendere risorse, Michele Emiliano è comodamente seduto sui soldi dell’Europa e rilascia dichiarazioni che non capisco in quale direzione vadano”.

Sul palco del Politeama Greco

Una volta sul palco, Fitto, che è il vicepresidente del gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti, presentando la sua ricandidatura, ha attaccato duramente il Movimento 5 stelle. "Se vi chiedessi il nome di due o tre deputati o senatori grillini - ha incalzato - voi avreste qualche difficoltà, oggi quei nomi vorrebbero anche dimenticarli i tarantini che hanno creduto alla promessa di Beppe Grillo e Luigi Di Maio di chiudere l'ex I'Ilva, mentre proprio Di Maio in qualità di vicepresidente del Consiglio ha firmato per cedere il siderurgico ad Acelor Mittal. Quei nomi vorrebbero dimenticarli anche a Melendugno dove Barbara Lezzi e Alessandro Di Battistapromettevano che in quindici giorni avrebbero bloccato il Tap. Sappiamo come è andata a finire".

 "Nelle ultime competizioni regionali - ha continuato - dove il centrodestra si è presentato unito e compatto ha vinto perché convince, è sinonimo di buon governo. Per questo dobbiamo tornare alla guida del Paese dando forza al progetto che abbiamo messo in campo con Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, l'unico che ha nel Dna l'unità nazionale e la difesa del Mezzogiorno".

fitto lecce 1-2Ma per Fitto il voto per le Europee deve essere anche un voto di bocciatura per le politiche del governo regionale: "Il presidente Michele Emiliano siede su una montagna di finanziamenti europei che colpevolmente non spende, penso al Psr dove di un miliardo e mezzo e sono stati spesi solo 300 milioni o i Fondi europei 2014/2020 dove è stato speso solo il 10 per cento e siamo già al 2019, e poi viene a Lecce a sedersi su un trattore per mettersi alla testa della protesta degli agricoltori che sono in ginocchio proprio per colpa delle sue politiche agricole".

"Oggi - ha aggiunto - Emiliano si fa paladino della lotta alla Xylella, ma è stato il primo a schierarsi con il Movimento 5 Stelle che gridava al complotto contro il Piano Siletti e impediva l'eradicazione degli ulivi malati. Il bellissimo Salento ha cambiato copertina e questo significa che non solo l'agricoltura è totalmente distrutta, ma è distrutto un intero territorio anche sotto l'aspetto turistico e identitario. Ci sarà da lavorare, ma lo farà il centrodestra che il 26 maggio si riprenderà Lecce, con Erio Congedo per continuare un percorso interrotto, e il prossimo anno la Regione Puglia. In entrambi i casi il nostro progetto politico sarà determinante e vivremo queste stagioni politiche da protagonisti".

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