"Osservatorio antifascista? Minerva si occupi di strade e scuole a pezzi"

Adriana Poli Bortone e Pierpaolo Signore e criticano il presidente della Provincia. "Quali i dati su episodi di fascismo?"

Pierpaolo Signore la ritiene un’iniziativa con un approccio ideologico vetero-comunista, fine a se stessa. Adriana Poli Bortone suggerisce di pensare ai problemi reali. Sono alcune delle risposte, rivolte principalmente al presidente Stefano Minerva, che arrivano il giorno dopo l’intesa sugellata dalla Provincia di Lecce per l’istituzione di un osservatorio antifascista e antirazzista, che dovrà monitorare e contrastare eventuali episodi di xenofobia o che rimandino in generale a ideologie estremiste.

Signore: "Quali dati su episodi di fascismo?"

“Apprendo con sorpresa dell'istituzione di un osservatorio per il contrasto alla proliferazione del fenomeno neofascista in seno alla presidenza della Provincia di Lecce”, commenta Signore, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia. “A suggellarlo, oltre al presidente Stefano Minerva, un coordinamento di associazioni quali Anpi, Arci, Cgil, Libera, Link, Unione degli studenti e Studenti indipendenti e similari. Non mi stupisce tanto la sbandierata volontà di garantire, legittimamente, il rispetto dei principi costituzionali quanto l’apprendere che esistano, in provincia, episodi e fenomeni di ispirazione neofascista”.

Signore ritiene che sarebbe stato opportuno anche illustrare statistiche e dati su episodi di matrice neofascista verificatisi negli ultimi cinque anni a Lecce e provincia. “Per sostanziare la necessità di istituire addirittura un osservatorio di contrasto ad eventi del genere. Ricordo piuttosto – prosegue - numerosi episodi antidemocratici di violenza, inciviltà, intolleranza, avvenuti anche di recente ad opera di ambienti dell'ultra sinistra e dei centri sociali; ricordo ad esempio ad Alezio insulti e minacce rivolti agli organizzatori della presentazione di un libro o, a Lecce, assalti a gazebo di partiti politici in piena campagna elettorale nella centralissima piazza Sant’Oronzo con conseguenze anche per una minorenne ferita e costretta a ricorre alle cure in ospedale, o ai tanti monumenti cittadini sfregiati con scritte deliranti”.

L’esponente del partito di Giorgia Meloni sottolinea anche che, rispetto a fatti simili, “non è seguita alcuna nota di solidarietà o condanna da parte dei sottoscrittori dell’osservatorio, né da circoli, sigle, movimenti similari; un silenzio più che sospetto. Ritengo siano altri i problemi di cui la Provincia di Lecce farebbe bene ad occuparsi: dalle scuole che cadono a pezzi alle strade impraticabili, senza contare xylella, rifiuti, deficit infrastrutturale, sanità allo sbando, questioni riferibili al malgoverno della Regione guidata dal compagno e mentore dello stravagante presidente della provincia”.

Adriana Poli: "Minerva pensi ai problemi del territorio"

poli bortone-6Adriana Poli Bortone, esponente storica della destra salentina, anche se con i noti contrasti con una fetta della rappresentanza locale, sul tema ha un approccio sarcastico. Ed esordisce: “Il giovane neo presidente della Provincia di Lecce riesce finalmente ad esprimere il massimo delle sue capacità gestionali e creative mettendo in piedi un osservatorio rigorosamente gratuito (e ci piacerebbe conoscere almeno il regolamento) per il monitoraggio, a 80 anni dalla scomparsa del fascismo, nientepopodimeno che del fascismo stesso nel Salento. 

“Eppure – prosegue - fra scuole in degrado, strade dissestate e piene di rifiuti, trasporti pressoché inesistenti, avrebbe ben altri argomenti attraverso cui tentare di dare risposte al territorio. Potrebbe persino interessarsi di fare un bando democratico e quindi anti fascista, ma anche anti comunista, per l'affidamento delle Officine Knos pregevolmente portate avanti negli anni dall'impegno, la fantasia, la volontà  e il rischio di impresa, da parte di tante associazioni di giovani che, si può immaginare, resteranno esclusi, a vantaggio semmai (ma è una ipotesi cattiva da malelingue) di chi fa coraggiosamente già parte di qualche osservatorio a titolo volontario, al quale basterà  aggiungere un pizzico di interesse per il cinema e un pizzico per l'ecologia. Sarà  così?”, conclude la senatrice.

Gioventù nazionale: "Antifascismo è il peggior fascismo"

Anche Gioventù nazionale Lecce attacca. E si chiede: "Chi osserva l'osservatorio?" "Questo sedicente e autonominato osservatorio ha la pretesa di ergersi a paladino della libertà di pensiero ed a tutore della Costituzione Italiana.  Monitorerebbe pedissequamente, grazie al tributo di tempo di magnanimi volontari, le derive neofasciste in questo periodo storico intriso di dispotismo e intolleranza.  Grazie, Provincia.  Grazie perché siamo stufi di dover fare fronte a neofascisti idioti che sventolano bandierine e cercano, fortunatamente invano, di zittirci perché il nostro pensiero non è allineato al loro". 

"Grazie - prosegue la nota - perché siamo stanchi di vederci continuamente negare sale per manifestazioni innocue di celebrazione della nostra identità o di commemorazione di giovani defunti da amministrazioni neofasciste, da amministratori neofascisti. Grazie perché è intollerabile ricordare stragi con i neofascisti che, fuori dai locali in cui siamo, tengono volantinaggi e manifestazioni non autorizzate.  Grazie, perché è importante che ci sia un organo che ci tuteli quando, tante, troppe volte, il nostro diritto costituzionale alla libera manifestazione del pensiero viene leso da qualche neofascista". 

Perché fino ad ora abbiamo dovuto combattere contro il neofascismo, questo neofascismo in voga e mainstream, fatto di cose bellissime come arcobaleni, gessetti, girotondi e amore che nascondono il peggior neofascismo che l’Italia abbia mai conosciuto: l'antifascismo". Infine, l'attacco finale: "Forse sembrerà retorico ma non lo è. Abbiamo bisogno di qualcuno che monitori queste persone in tutte le sedi in cui si lavano la bocca con le parole pluralità, tolleranza, democrazia, salvo poi nei fatti spiegare che è democrazia solo quella da loro consentita, è tollerabile ciò che ritengono sia tollerabile, è pluralità solo il loro pensiero allineato. Aspettavamo da tanto questo momento.  Da oggi sappiamo di avere un alleato che chiameremo in causa tutte le volte che saremo vittime di neofascismi.  Perdonateci ma supponiamo che abuseremo spesso del vostro tempo". 

Replicano gli Studenti indipendenti-Udu

Studenti indipendenti – Udu Lecce, replica parlando di sorprendente veemenza degli attacchi, in considerazione che si tratta di un osservatorio gratuito e portato avanti su base volontaria. “Incomprensibile, quindi, la necessità di sfociare nel benaltrismo, offrendo un elenco dei problemi del territorio, come se fra gli stessi fosse necessario istituire una scala di priorità che impedisca di affrontare quella che è innegabilmente una problematica attuale”.

E spiegano: “Il rischio che l'osservatorio si propone di monitorare non è affatto meramente politico, ma anche e soprattutto sociale e culturale, poiché ha la sua manifestazione in episodi di razzismo e di violenza che si verificano sempre più spesso nel nostro territorio così come, più in generale, nell'intera penisola”.

In replica, in particolare, a Signore, aggiungono: “E’ da chiedersi come mai le medesime figure che oggi si spendono contro un'idea, siano invece risultate silenti quando due studenti dell'ateneo salentino sono risultati indagati dalla Procura di Bari per gli scontri avvenuti il 21 settembre scorso al termine del corteo di protesta organizzato dal collettivo 'Mai con Salvini', in cui rimasero feriti diverse manifestanti. Fra le accuse, lo ricordiamo, spiccano le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e attuazione di metodo squadrista come strumento di partecipazione politica. Nulla di troppo sorprendente, però, se si considera che l'attacco viene dal medesimo coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia che, proprio nella Giornata della Memoria dedicata al ricordo delle vittime del nazifascismo, sollevava una polemica intorno alla sua figura per aver postato sui social la foto del gruppo locale di Fratelli d'Italia con il braccio destro alzato, durante un viaggio da lui stesso definito marcia su Roma”.

Lorenzo D'Amico, portavoce di Studenti Indipendenti - Udu Lecce, conclude: “Rivendichiamo con orgoglio la nostra attiva partecipazione all'osservatorio antifascista, convinti dell’importanza che esso rivesta in questo preciso momento storico. Proseguiremo sulla linea di quanto attuato con la Provincia, ma anche all'interno dell'Università con il nostro “Protocollo per la promozione e la difesa della democrazia”, portando avanti il nostro lavoro di sensibilizzazione alla tematica e contrasto ai neofascismi”.

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