Stazione, "pattuglioni" per due settimane. E stretta su alcolici e parcheggiatori abusivi

Nel comitato per l'ordine e la sicurezza concordate le misure per dare risposte all'allarme sociale. Ma nella certezza che la zona è oggetto da oltre un anno di controlli anche straordinari molto frequenti

L'incontro con la stampa al termina del comitato per la sicurezza.

LECCE – Per le forze dell’ordine e per le istituzioni, la zona della stazione è da tempo oggetto di particolare attenzione e controllo e continuerà ad esserlo nelle convinzione, però, che la città non si esaurisce in quel quadrilatero ma in oltre 230 chilometri quadrati di estensione.

L’allarme sociale alimentato dalla frequenza di alcuni fenomeni, come le risse e lo spaccio, in viale Oronzo Quarta e strade limitrofe, è finito sul tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto di Lecce, Claudio Palomba.

Alla presenza del sindaco, Carlo Salvemini, dei comandanti di guardia di finanza, carabinieri e polizia locale, del questore Leopoldo Laricchia, si è fatto il punto della situazione e si sono concordate delle misure di intervento a breve termine per dare risposte immediate e concrete, nella consapevolezza però che la percezione di alcuni episodi di cronaca, in particolari momenti di allarme sociale, non può pregiudicare la realtà fatta di continue attività di controllo, ordinarie e straordinarie.

Ecco perché il prefetto ha introdotto il confronto con i quattro cronisti presenti, al termine del comitato, richiamando gli “interventi fatti da un anno a questa parte” e anticipando le misure concordate nella seduta “proprio per venire incontro alle esigenze della comunità”: dalla verifica degli orari di vendita di alcolici alla chiusura temporanea di alcuni esercizi, dalla stretta sui parcheggiatori abusivi al miglioramento dell’illuminazione pubblica e del sistema di videosorveglianza presente nella zona, senza dimenticare la regolarità delle locazioni per comprendere quanto sia diffuso l’utilizzo di immobili per il mercato del sesso.

Questore: “Da giugno 2017 fatti 40 servizi straordinari”

Dal punto di vista tecnico è stato il questore a illustrare dati e misure: “Nel quadrilatero della stazione nell’ultimo anno abbiamo svolto 40 servizi straordinari di controllo, in fascia serale, con impiego di 20-30 uomini coordinati in strada da un dirigente o da un funzionario, con due volanti, due unità dell’ufficio immigrazione, due della polizia amministrativa, una del gabinetto di polizia scientifica per fotosegnalamento e documentazione delle attività, due della squadra mobile contro lo spaccio di stupefacenti,  due equipaggi del reparto di prevenzione e quattro del posto Polfer. Questo dispositivo è stato messo in atto da giugno dello scorso anno fino a ieri. In tutto sono stati utilizzati 719 uomini per questi servizi che corrispondono ai vecchi pattuglioni”.

“Io sono stato vicario a Firenze – ha commentato Laricchia - e non mi ricordo che in una città che ha quattro volte gli abitanti e le problematiche di Lecce, siano state svolte attività di questo tipo. Naturalmente ci sono di momenti in cui la percezione di insicurezza sale, le risse contribuiscono a questo e quindi chiaramente dobbiamo tenerne conto. Dalla prossima settimana questo modulo sarà presente tutti i giorni nelle varie fasce orarie per controllare, fermare, eventualmente reprimere, identificare, eventualmente in questura”. Su quest'ultimo punto il questore ha rimarcato la circostanza che, trattandosi spesso di richiedenti asilo, ci sono delle procedure rigide da seguire in linea con gli accordi internazionali.

Anche il comandante dei carabinieri, colonnello Giampaolo Zanchi, ha tenuto a sottolineare che la zona della stazione è una priorità da tempo e rientra nelle ordinarie attività come dimostra un bilancio di 130 le denunce a piede libero per reati essenzialmente predatori, per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il colonello Luigi Carbone, comandante provinciale della guardia di finanza, ha anticipato che secondo i dati in possesso delle fiamme gialle non ci sono situazioni di particolare allarme per quanto riguarda il fenomeno delle locazioni, ma che verranno condotte verifiche sistematiche.

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