La Lega esulta dopo le regionali in Abruzzo e prepara la discesa verso la Puglia

Il Carroccio punta tutto sull'unità della coalizione di centrodestra per vincere alle elezioni del 2020. Intanto alle primarie di Bari e Foggia vuole verificare la crescita. Non escluso un candidato per Lecce

Il segretario regionale Caroppo con Salvini.

LECCE - Le conseguenze politiche dell’esito delle elezioni regionali di Abruzzo saranno meglio definite nelle prossime settimane, ma è sempre più chiaro che il centrodestra italiano è fortemente a trazione leghista.

La vittoria di Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia, si poggia infatti sull’exploit della Lega, arrivata al 27,5 per cento. Gli altri partiti non è che sfondino, cresce il partito della Meloni ma resta sotto il 7 per cento: a seconda che si prenda come termine di raffronto la precedente tornata elettorale, del 2014, o quella delle politiche del 2018, la valutazioni sono diverse, ma sostanzialmente il punto è che la Lega è il dominus indiscusso della coalizione, drenando consensi sia dal M5S che da Forza Italia. Cala ancora leggermente l’affluenza, che si è attestata al 53 per cento degli aventi diritto.

Per comprendere quali possono essere gli effetti nel medio termine, anche in Puglia, abbiamo rivolto tre domande al segretario regionale della Lega, il salentino Andrea Caroppo.

Il centrodestra nella sua compagine “classica” vince nettamente e la Lega è di gran lunga il primo partito in una regione centromeridionale. Questa affermazione modifica gli equilibri nella maggioranza di governo con il M5S?

Sono elezioni di carattere territoriale ma certamente con un valore anche politico, che ci consegnano la realtà di un partito di dimensione oramai nazionale, in grado di tradurre in fatti le proposte della campagna elettorale: penso all’immigrazione, alla sicurezza, soprattutto quota 100. Siamo nel solco già tracciato dal Matteo Salvini per le elezioni fatte in Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Io non credo che si saranno conseguenze a Roma.

Marsilio è espressione di Fratelli d’Italia, ma di fatto beneficia del grande slancio della Lega. In Puglia metterete sul tavolo della coalizione un nome espressione del vostro partito?

È una valutazione che faremo. Il segnale che cogliamo è che uniti si vince, con una forte trazione della Lega che in Puglia, alle politiche di marzo scorso, ha avuto il miglior risultato del Centro Sud (6,2 per cento). Possiamo certamente pensare ad una coalizione con un portabandiera della Lega.

Veniamo alla prossime amministrative che riguardano tre importanti città della regione. A Bari e Foggia partecipate alle primarie del 24 febbraio con Romito e Miranda mentre per quanto riguarda Lecce cosa farete il 17 marzo?

Ne stiamo discutendo con il coordinatore cittadino Mario Spagnolo e con la responsabile provinciale Elisa Rizzello, con la ex consigliera comunale Giordana Guerrieri e il senatore Roberto Marti. A Bari e Foggia abbiamo individuato sicuramente figure che incarnano bene lo spirito della Lega. Quello che più conta per noi è la compattezza della coalizione.

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