Legge di stabilità e finanza locale, quale impatto sulle tasse comunali?

La Città di Monteroni di Lecce ed il Movimento di Politica Attiva "Insieme per Monteroni, Città di aperta" hanno organizzato un incontro sul tema di attualità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

La Città di Monteroni di Lecce ed il Movimento di Politica Attiva "Insieme per Monteroni, Città di aperta" hanno organizzato un incontro sul tema di attualità "LEGGE DI STABILITÀ E FINANZA LOCALE, QUALE IMPATTO SULLE TASSE COMUNALI?" che si terrà VENERDI' 5 DICEMBRE, alle ORE 18.30 presso il PALAZZO BARONALE di MONTERONI DI LECCE.
Il Governo Centrale ha disposto la riduzione dei trasferimenti dal bilancio in favore di enti e organismi pubblici per un importo complessivo pari a 22 milioni di euro nel 2015 e a 21,7 milioni di euro a decorrere dal 2016 e la conferma di misure per il contenimento delle spese di personale nel settore del pubblico impiego.
Inoltre le Regioni hanno protestato e continuano a protestare per i tagli, ma sembra che l'impatto peggiore arriverà sulle province, le quali ormai condannate alla scomparsa, dovranno operare dei tagli pesanti, obbligando le amministrazioni locali a nuovi balzelli per assicurare i servizi. Nello specifico, la finanziaria impone alle province tagli per 1 miliardo nel 2015, 2 miliardi nel 2016 e 3 miliardi nel 2017.

Ma vediamo quali sono le misure a favore dei Comuni contenute nella DDL stabilità:
gli oneri di urbanizzazione si potranno utilizzare anche per la spesa corrente e non saranno vincolati a investimenti in opere
viene ridotto da 30 a 10 anni il periodo per il ripianamento dei debiti
concessa la possibilità di ricontattare i mutui facendosi carico di una parte degli interessi.
vengono tolti ai comuni gli oneri per le spese giudiziarie che verranno ripartiti allo Stato, senza alcuna modifica per il bilancio pubblico.
Inoltre arrivano novità anche sul fronte dell'associazionismo comunale: i comuni che nasceranno dal 2015 a seguito di fusioni, dovranno rispettare il Patto di stabilità interno solo dal quinto anno in poi. L'emendamento prevede che "i comuni istituiti a seguito di fusione a decorrere dal 2015 sono soggetti alle regole del patto di stabilità interno dal quinto anno successivo a quello della loro istituzione, assumendo quale base di calcolo le risultanze dell'ultimo triennio disponibile".

Resta comunque un dato fondamentale: che il Governo ha demandato ai Comuni l'onere di imporre e richiedere le imposte locali maggiori, tassando un bene primario e fondamentale quale è la casa.
Infatti i Comuni spesso sono costretti a richiedere o a imporre tassazioni o aliquote, quale conseguenza indiretta dei tagli operati dallo Stato.
Nella serata, oltre al dott. Isceri della Provincia di Lecce e del Sindaco della Città di Monteroni dott. Lino Guido, vi sarà anche il Sindaco della Città di Casarano il quale esporrà l'esperienza del suo Comune, in cui è stato dichiarato il dissesto.

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