Legge Severino, notificata la “sospensione”. Piteo fuori dal Consiglio dopo la condanna

La prefettura ha decretato la sospensione del consigliere del gruppo misto (ex Pd) in applicazione della legge Severino dopo la recente condanna di primo grado. Sarà sostituito da Enzo Mariello

Tony Piteo

GALLIPOLI – Nuova sospensione nell’ambito del consiglio comunale di Gallipoli in applicazione della controversa legge Severino che costringerà il consigliere Tony Piteo ad abbandonare la sua carica. Il tutto in seguito alla sentenza di condanna di primo grado nell’ambito del processo a carico della ex giunta del sindaco Francesco Errico, avviato nel giugno del 2017 dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, sui presunti abusi contestati per le concessioni, rilasciate nel 2012, ad alcuni imprenditori locali e in particolare per l’affidamento del parcheggio nell’area dell’antistadio all’associazione del Gallipoli calcio. Il presidente dell’assise civica gallipolina, Rosario Solidoro, ha dovuto infatti integrare i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale in programma domani a Palazzo Balsamo, a seguito della notifica giunta in Comune mercoledì scorso, del provvedimento a firma del prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, e relativo alla sospensione della carica di consigliere comunale di Piteo in applicazione della legge Severino, anche in presenza di una condanna non definitiva. Per tanto Piteo (condannato ad otto mesi, pena sospesa) non potrà prendere parte ai lavori dell’assise convocata per domani  per approvare principalmente le delibere inerenti il Bilancio di previsione, il piano della Tari e delle alienazioni, e discutere anche le interrogazioni (sul piano faunistico e l’area di caccia in zona Spirito Santo e il bando del trenino turistico) avanzate dal gruppo consiliare di Gallipoli Futura.

Il consigliere, eletto nelle fila del Pd e poi transitato nel gruppo misto, sarà ora sostituito, per il periodo di sospensione decretato dalla prefettura, dal primo dei non eletti, nella lista dei Dem, Enzo Mariello che farà il suo ritorno in consiglio comunale. Dopo la presa d’atto della sentenza e del provvedimento di sospensione decretata dal prefetto Maria Teresa Cucinotta, il sindaco Stefano Minerva, il presidente Solidoro e gli uffici della segretaria comunale (retta ora da Ivana Peluso in sostituzione di Giancarlo Ria), hanno predisposto le procedure per la sostituzione del consigliere in carica. “Essendo io un uomo delle istituzioni e anche di legge non posso che accettare con serenità l’applicazione di tale provvedimento” dice il consigliere Piteo, “anche se ovviamente c’è rammarico per una vicenda che mi vede coinvolto, insieme all’ex sindaco Errico e agli altre tre ex assessori, nella consapevolezza di non aver mai commesso alcun abuso o atto illegittimo. Sono ovviamente fiducioso nel lavoro della magistratura e dei giudici e credo che già con la sentenza d’appello si potrà ristabilire la verità dei fatti”.

“Le sentenze si rispettano e non si commentano” aggiunge Piteo, “ma vorrei solo ricordare che la giunta era stata nominata in piena estate, il 20 giugno, e quella era la seconda delibera che abbiamo approvato nella seduta del 12 luglio in merito al problema dei parcheggi per decongestionare il caos estivo. E come fatto in passato anche dalla precedente gestione commissariale abbiamo optato per l’assegnazione dell’area dello stadio comunale affidandola alla società di calcio. Personalmente era la mia seconda riunione di giunta e avevo chiesto anche il parere tecnico dei dirigenti e del segretario comunale di allora, e tutti avevano considerato l’atto valido e legittimo e sulla delibera c’è anche il loro parere favorevole. Se di illegittimità si vuole parlare, come è emerso con la sentenza di primo grado, il tutto non può che essere considerato e fatto in buona fede e in continuità con atti analoghi già adottati nel recente passato. Per quanto concerne la sospensione dalla carica” conclude Piteo, “non ho ancora deciso se impugnare o meno l’atto prefettizio tenendo conto dei profili di incostituzionalità rilevati nei confronti della legge Severino. Resto comunque sereno e valuterò cosa fare in seguito”.

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