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Presidio permanente per il Sacro Cuore. Lettera di Pd e Puglia in più a Emiliano

Dopo il sit in piazza da questa mattina attivato il presidio presso il nosocomio per mantenere alta l'attenzione sul piano di riordino. I vessilli di sindacati e forze politiche si associano al Comitato pro ospedale e a Gallipoli Futura. Minerva e Cataldi scrivono al governatore

GALLIPOLI – Guardia sempre alta sino  quando non si avranno risposte concrete e dettagliate sulle sorti e sul futuro dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli. La mobilitazione continua e ora, come annunciato nella serata di ieri nell’ambito del sit in in piazza Tellini, da questa mattina è partito il presidio permanente presso il nosocomio di via Alezio promosso dal comitato pro ospedale Sacro Cuore di Gesù, presieduto da Giacinto Scigliuzzo, e supportato in prima battuta dall’associazione civica Gallipoli Futura.

Nel corso della mattinata gli esponenti del comitato e una quarantina di associati del sodalizio di Gallipoli Futura hanno presenziato al presidio allestito all’ingresso della torre B dell’ospedale e via via anche altre forze politiche e i vessilli delle sigle sindacali si sono aggiunte per dare manforte ad una battaglia che punta esclusivamente ad impedire qualsivoglia azione di declassamento dell'ospedale civile di Gallipoli.

E dopo il raduno in piazza, trasmesso in diretta da Teleonda, al quale hanno preso parte diverse centinaia di persone con medici, operatori, sindaci, associazioni e semplici cittadini, e con gli interventi tra gli altri anche dei primi cittadini di Alezio (Vincenzo Romano) e Sannicola (Cosimo Piccione) e di Flavio Fasano, ora  la comunità gallipolina intende mantenere alta l’attenzione sulle previsioni del Piano di riordino ospedaliero invitando ancora una volta il presidente regionale Michele Emiliano a recarsi a Gallipoli per prendere contezza della realtà dell’ospedale ionico che rischia di perdere il polo chirurgico e veder ridimensionati servizi e reparti. In attesa di sviluppi (sulla questione è attivo anche il commissario straordinario Guido Aprea che ha attivato contatti con la presidenza regionale e con la direzione della Asl e dell’ospedale) il presidio pacifico e lo sventolio delle bandire simbolo della mobilitazione collettiva andrà avanti. Ad oltranza. E si spera sempre scevra da qualsivoglia speculazione di natura politica. E per la giornata di domenica è previsto anche un corteo, organizzato sempre dal Comitato pro ospedale, che muoverà da piazza Tellini verso lo stesso nosocomio.

Nel contempo sulla questione sanità e riordino ospedaliero anche dalle forze politiche vicine al presidente Emiliano è arrivato un monito non indifferente a ponderare  le imminenti scelti sul futuro del Sacro Cuore di Gesù. Di seguito la lettera aperta inviata dal responsabile cittadino del Pd, Stefano Minerva e dalla responsabile della Puglia in più, Titti Cataldi.               

“Caro Presidente, da anni Gallipoli e il suo territorio vedono costantemente messi in discussione tanto un elemento fondamentale del diritto alla salute dell'intero territorio, quale riteniamo sia il nosocomio della città, quanto la verità incontrovertibile che Gallipoli sia durante l'estate la capitale dell'intera Puglia, come dimostrato non dalla nostra indiscussa passione per la città bella, ma dalla verifica delle utenze telefoniche. Sebbene animati da un profondo amore per la città di  Gallipoli, non siamo affetti da cieco campanilismo, ma profondamente persuasi della necessità di condurre una battaglia giusta, in nome della ragionevolezza e dell'interesse collettivo di tutto il territorio salentino. Non chiediamo, infatti, aggiustamenti o contentini, ma ci proponiamo di aiutarla a compiere una scelta coraggiosa nell'interesse del Salento. Il piano di riordino ospedaliero viene imposto alla Regione Puglia dal Dm 70 del 2015: la Regione Puglia è, pertanto, chiamata ad affrontare una riorganizzazione ospedaliera necessaria e ineluttabile, perché imposta dal Governo centrale. Riteniamo, in ogni caso, che debba essere suo profondo intendimento fare di tutto per valorizzare le eccellenze della nostra sanità e per favorire un autentico riordino che equivalga a una riorganizzazione accurata dei servizi sanitari, capace di rispondere con efficacia ai bisogni dei cittadini.  Per questa ragione, chiediamo a lei, alla Giunta e al Consiglio regionale della Puglia, di prendere il coraggio a due mani e di decidere una volta per tutte di dare a questa città e a un pezzo rilevante del Salento una struttura ospedaliera di eccellenza capace di rispondere alle peculiarità di un territorio che nel periodo estivo risponde alla necessità di 500mila persone. La nostra richiesta è dettata principalmente dall’esercizio del buon senso, poiché la struttura ospedaliera di Gallipoli è la più recente tra quelle costruite nel Salento, più facilmente adeguabile agli standard previsti dalle norme antisismiche ed antincendio e adeguata perfino a un eventuale nuova espansione, considerando la disponibilità di suolo a disposizione, peraltro di proprietà dell’Asl. Il nosocomio di Gallipoli è tra tutte le strutture del Salento quella che corrisponde al principale standard dell’emergenza/urgenza. La sua ubicazione urbana e la sua connessione viaria permettono una corrispondenza fondamentale ai fini della sicurezza dei pazienti. Va, inoltre, ricordato che la stessa struttura risulta attrezzabile con un eliporto. Inoltre, negli ultimi anni sono stati compiuti importanti investimenti sotto il profilo tecnologico, tali da rendere la struttura un  potenziale fiore all'occhiello della sanità salentina: sale di rianimazione con otto postazioni attrezzate, recupero e modernizzazione secondo gli standard delle ultime norme del blocco operatorio. Il reparto di cardiologia e l’Utic rispondono concretamente alle esigenze di cure non soltanto dei gallipolini, ma di quanti  vivono nel territorio circostante e delle migliaia di turisti che ogni anno qui affluiscono. Il nosocomio, inoltre, è dotato di moderno reparto di Ostetricia, con annessa sala parto di nuovissima costruzione, con annessa una struttura con incubatrici per una terapia subintensiva per stabilizzare le condizioni di salute dei neonati. Occorre anche ricordare che l’ospedale di Gallipoli è dotato di uno dei pochi centri trasfusionali in tutto il Salento. Caro presidente, a nome di questa città e di tutto il territorio ionico salentino, ti chiediamo, nonostante le difficoltà di questa fase, di segnare una svolta nel quadro della politica sanitaria regionale assumendo con determinazione la scelta di fare di Gallipoli un polo ospedaliero di eccellenza. A dire grazie per tale atto di coraggio prima che i candidati, prima che le liste, prima che i partiti, saranno i cittadini comuni che aspettano da sempre di avere in questo territorio un'offerta sanitaria di qualità”.

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Commenti (2)

  • Gallipoli non conterá politicamente ma l'esperienza insegna che con i gallipolini non si scherza. Per migliaia di anni non hanno mai ossequiato nessun padrone, per sbarcare il lunario bastava una barchetta di legno e la libertà del mare, con i suoi rischi quotidiani che hanno forgiato il DNA di questa gente. Pertanto chi vuole fare i suoi giochetti sulla testa di queste persone farebbe bene a ripassarsi la storia locale, passata e recente.

  • solo un decennio fa NESSUNO avrebbe mai osato fare una scelta simile. Oggi Gallipoli politicamente non conta più nulla, e ognuno ne fa ciò che gli pare. I gallipolini impareranno.....

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