Cala il buio su Piazza Sant’Oronzo, c’è la settima edizione di Earth Hour

L'iniziativa è promossa dal Wwf a livello planetario. L'amministrazione comunale leccese spegnerà per un'ora le luci di Piazza Sant'Oronzo. Ma il risparmio energetico è oramai anche una necessità per salvare le casse di Palazzo Carafa

LECCE – Fino a non troppo tempo addietro, erano considerate un poco naif, quasi eccentriche le iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali come Earth Hour, del Wwf. Tuttavia lo facevano gli altri – la prima città a spegnere le luci è stata Sidney, nel 2007 – e allora perché non assecondare l'idea, ché almeno gli attivisti non si arrampicano sulle ciminiere.

Però, a furia di "rompere le scatole", più di qualcosa è cambiato sia nelle mentalità dei cittadini che nell'approccio istituzionale ed oggi un led acceso su uno schermo può indurre una piccola crisi di coscienza. Tanta roba. Finisce così che manifestazioni come quella che coinvolgerà anche Lecce, questa sera, siano diventate, col tempo, il manifesto dinamico di una coscienza collettiva sempre più diffusa, sempre più informata.

Earth Hour è la più grande iniziativa globale nella lotta ai cambiamenti climatici e per la settima volta consecutiva spegnerà le luci del pianeta, in ogni angolo del mondo. Nel capoluogo salentino, dalle 20.30 e per un’ora, l’intera Piazza Sant’Oronzo rimarrà completamente al buio.

L’iniziativa, proposta a livello locale dal Wwf Salento e dal Wwf Italia, è curata dall’assessorato alle Politiche Ambientali. “Questa iniziativa – ha commentato l’assessore Andrea Guido – rappresenta ufficialmente l’impegno dell’amministrazione comunale di Lecce nella lotta ai cambiamenti climatici. Uniti idealmente a tanti altri comuni sparsi nel mondo per lanciare un forte segnale a tutti i governi della terra che ancora non hanno preso posizioni efficaci o non si sono impegnati con azioni concrete contro un cambiamento climatico sempre più devastante e che promette di trasformare il 2013 in uno degli anni più caldi di sempre minacciando ecosistemi, specie e la vita di milioni di persone”.

A Palazzo Carafa, del resto, hanno ben compreso l’importanza del risparmio energetico da quando la bolletta non è più sostenibile per i conti in rosso dell’ente: così, tra i dubbi dei residenti in periferia, preoccupati per le possibili conseguenze sul piano della microcriminalità,  è stata decisa la riduzione dell’illuminazione pubblica.  Se agli ambientalisti e agli scienziati si fosse dato ascolto per tempo ricorrendo, ad esempio, alla tecnologia dei led - sui cui pure a Lecce ci sono stati studi e applicazioni di grande valore presso il laboratorio di Nanotecnologie -  i benefici sarebbero ancora maggiori senza che nessuno abbia a temere uno scippo, né, d’altra parte, un dissesto finanziario.

Anche in provincia sono previste adesioni a Earth Hour. A Racale, dalle 20.30 alle 21.30, la sede del Comune e la sede dell'associazione “Cantiere aperto” rimarranno completamente al buio.

L'amministrazione di Racale - guidata da Donato Metallo - ha accolto la proposta di adesione alla campagna Wwf da parte dell'associazione “Cantiere aperto” per tenere spenta per un ora la sua sede in forma di adesione alla più grande manifestazione mondiale per la lotta ai cambiamenti climatici. 

“Siamo un'associazione molto attiva per quanto riguarda la salvaguardia dell'ambiente e del territorio – ha affermato Stefano Mastrobisi, presidente dell'associazione – e siamo sempre pronti a dare il nostro contributo. Anche in questa occasione abbiamo ritenuto importante dare un piccolo segnale del nostro impegno e abbiamo cercato di coinvolgere gli amministratori che hanno risposto con entusiasmo appoggiando la nostra proposta”. 

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