Malati di gioco d’azzardo in crescita vorticosa: il doppio dei tossicodipendenti

Secondo stime ufficiali potrebbero essere un milione e 300mila gli italiani affetti da ludopatia. Giocare da casa, grazie a internet, rende più difficile l'emersione di un fenomeno in cui si rivelano molte contraddizioni. Una tavola rotonda

LECCE – “Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale – ha dichiarato la vice sindaco-. Basti pensare che è raddoppiato negli ultimi anni il numero delle vittime di giochi d’azzardo rispetto a quello dei tossicodipendenti. Per questo è importante evitare di sottovalutare questo fenomeno avviando azioni comuni e sinergiche”.

Lo ha detto la vice sindaco di Lecce, Carmen Tessitore, nel corso della conferenza stampa di presentazione della tavola rotonda organizzata dai Lions Club Messapia in collaborazione con il Comune di Lecce, in programma sabato 12 ottobre alle ore 19, presso l’Hotel President di Lecce. Lo scopo dell’iniziativa è quello di accendere i fari su di una piaga ancora in gran parte sottovalutata dall’opinione pubblica e contro la quale, ancora, non esistono adeguate risposte istituzionali.

Il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo ha raggiunto in Italia dimensioni preoccupanti. L’ultima relazione del dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei ministri stima che un numero di italiani compresi tra 300mila e 1,3 milioni debbano essere considerati giocatori patologici. Prevalentemente maschi, di ogni classe sociale, senza particolari distinzioni di età.

Secondo i dati emersi dall’elaborazione di questionari on line, nell’ambito della relazione già citata, il 7,2 per cento dei ragazzi intervistati tra i 15 e i 19 anni, hanno a che fare con il cosiddetto gioco problematico mentre il 3,2 è affetta da una tendenza chiaramente patologica. La possibilità di accedere a siti dove si può giocare, ad esempio, alle slot-machine, standosene comodamente a casa davanti allo schermo di un pc, incide sulla diffusione di questa nuova droga, che si traduce anche in una nuova povertà.

Nell’ambito del gioco d’azzardo in generale, del resto, si misura tutta la contraddizione di un sistema che da una parte, a monte, trae giovamento economico dalle concessioni, dall’altro è costretto, a valle, ad intervenire quando il danno è fatto. Insomma, viene da chiedersi, è un sacrificio messo in preventivo per pura logica finanziaria, quello di dare in pasto alle lotterie, ai gratta e vinci, alle macchinette elettroniche persone per vari motivi facilmente esposte? E’, grosso modo, il ragionamento che si fa per la vendita delle sigarette. Una questione apparentemente ovvia.

slotoonline 001-2-2Per cercare di ricostruire le varie sfaccettature del fenomeno della ludopatia, sabato si confronteranno – moderati dal giornalista Marcello Favale – il sostituto procuratore Valeria Mignone, il direttore del dipartimento Dipendenza patologiche della Asl di Lecce, Salvatore Della Bona, Vincenzo Leone, responsabile settore Dipendenze della Comunità Emmanuel e Gianmaria  De Marini, governatore del Distretto 108 AB dei Lions Club International. Le conclusioni saranno affidate a padre Mario Marafioti fondatore  della Comunità Emmanuel.

Dal punto di vista pratico i Lions hanno predisposto – ha spiegato Leopoldo Ruggiero, presidente del Lions Club Messapia di Lecce in conferenza stampa - il progetto ludopatia, rivolto agli studenti delle scuole di secondo grado, che vuole essere sostanzialmente una campagna di prevenzione primaria del rischio di dipendenza da gioco d'azzardo. Verrà attuato tramite l'impegno di giovani psicologi disoccupati, già operanti come volontari nel settore delle dipendenze da gioco d'azzardo, cui andrà un nostro contributo in danaro, sotto forma di borsa di studio o di lavoro, anche per incoraggiare il loro lavoro spesso pieno di ostacoli”.

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