Lupiae Servizi, è di nuovo sciopero. I dipendenti rivendicano i salari arretrati

Braccia incrociate il 6 e 7 dicembre. I sindacati chiedono alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità: "Natale senza un soldo in tasca, vissuto con l'incubo del futuro"

Foto di repertorio: i lavoratori Lupiae protestano sotto Palazzo Carafa

LECCE – All’appello mancano due mensilità: quella di ottobre e ormai pure quella di novembre. Ma la luce in fondo al tunnel della vertenza Lupiae Servizi ancora non si intravede.

Così 470 famiglie del territorio, che già non riescono a tirare avanti (basti pensare che i lavoratori lamentano di non avere neppure i soldi per rifornirsi di benzina) temono di dover trascorrere il Natale senza un soldo in tasca. E con l’incubo del futuro occupazionale.

I nodi da sciogliere sono numerosi e intrecciano decisioni di politica cittadina con intoppi burocratici legati alla presentazione, da parte della presidente della società Tatiana Turi, del concordato preventivo in bianco.

L’urgenza, però, è tutta negli stipendi. Quelli i dipendenti reclamano con fermezza, al punto da aver dichiarato due intere giornate di sciopero: il 6 e il 7 dicembre.

La decisione è arrivata al termine dell’ennesima assemblea tenuta con i sindacati che continuano a muoversi in forma unitaria per ottenere risposte e certezze sulle date dei pagamenti.

Carlo Salvemini, lo ricordiamo, si era fatto garante delle mensilità arretrate ma lo stesso sindaco, pochi giorni addietro, si è visto costretto a mettere le mani avanti.

“La retribuzione è legata a doppio filo alla presentazione in tribunale del concordato, condizione necessaria alla banca per sbloccare i flussi di denaro”, ha precisato durante l’ultimo sit-in tenuto dai dipendenti proprio sotto i portoni di Palazzo Carafa.

Le parti sociali intanto richiamano le istituzioni alle proprie responsabilità, esortandole a trasformare l’impegno politico, assunto durante l’ultimo Consiglio comunale, in un atto amministrativo e formale.

“Evidentemente neanche l’approssimarsi delle festività natalizie riesce a sensibilizzare chi dovrebbe, ciascuno per il proprio ruolo, assumersi le dovute responsabilità, attraverso atti concreti che rendano in tempi rapidi quanto già maturato e prospettive di futuro - si legge in una nota sindacale -. Di fronte al permanere della tragica situazione di assenza di salari ed alla totale assenza di risposte, le organizzazioni sindacali ed i lavoratori hanno scelto di proclamare due giorni di sciopero con conseguente astensione totale da ogni servizio, in prosecuzione della giornata di sciopero dello scorso 26 novembre”.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (3)

  • E di tutto il centrodestra

  • il luogo più indicato per la protesta secondo me è sotto la casa di perrone.....

  • Che vergogna.

Notizie di oggi

  • Politica

    Election day, l'affluenza alle 12: in calo il dato delle comunali leccesi

  • Nardò

    Si indaga sull’ennesima auto in fumo: forse l’azione di un piromane

  • Politica

    Mercatone Uno, fallisce la società. Dramma occupazionale per 123 famiglie

  • Eventi

    Un cortometraggio girato nel Salento: ad Acaya la presentazione del progetto

I più letti della settimana

  • Fuori strada di notte con la Mercedes, viene ritrovato morto all'alba

  • Cosparso di escrementi e bruciato con le sigarette a 3 anni se si opponeva alle molestie: indagati padre e zio

  • Suicida in cella d'isolamento, la madre denuncia: "Mio figlio doveva prendere farmaci"

  • Esplode il distributore di bibite: operaio 23enne in prognosi riservata

  • In tre lo accerchiano sotto casa, commerciante pestato e rapinato

  • Un Rolex inesistente e il finto rimborso. Ed è doppia truffa da 24mila euro

Torna su
LeccePrima è in caricamento