M5S sceglie Fabio Valente per la candidatura a primo cittadino

Informatico e responsabile di un progetto di formazione, ne danno notizia i parlamentari del Movimento stesso in una nota

Palazzo Carafa.

LECCE – Il Movimento 5 stelle è stato il primo, questo pomeriggio, a sciogliere i primi nodi sulla candidatura a primo cittadino alle prossime elezioni comunali. Il gruppo di attivisti del Meetup leccese ha individuato con i portavoce in Parlamento del M5S (Maurizio Buccarella, Diego De Lorenzis, Daniela Donno e Barbara Lezzi) in “Fabio Valente la persona da indicare allo staff nella richiesta di certificazione come candidato sindaco”. Così annuncia una breve nota del M5S, inoltrata dalla senatrice Lezzi.  

Responsabile dell’unità organizzativa della sede di Lecce dello Youth Corner presso NeetWork Puglia (programma Garanzia giovani), laureato in Informatica, Valente ha superato in preferenze Italo Porcari, avvocato che alle regionali del 2010 si candidò ne “La Puglia per Vendola” a sostengo del presidente uscente raggruppamento che vide capolista Dario Stefàno.

“ll gruppo – informa la nota - procederà nella scelta dei candidati consiglieri per poi inviare la richiesta completa di tutti i documenti necessari allo staff al fine di ottenere la certificazione”.

Soddisfatto della scelta il consigliere regionale Antonio Trevisi.  “Fabio Valente a Lecce - commenta -, insieme ad Enrico Giuranno a Casarano e Francesca Sodero a Tricase sono tre ottimi professionisti che possono a mio avviso ben rappresentare il M5S in provincia di Lecce; va ricordato che per la loro ufficializzazione bisogna attendere la certificazione dello staff che verificherà se la lista ha tutti i requisiti previsti dal nostro movimento, quindi per il momento si può parlare solo di candidati selezionati dai meetup locali".

"Sono fiducioso - prosegue - che anche la nostra provincia possa finalmente alle prossime amministrative avere un sindaco pentastellato come è già successo in Puglia a Noicattaro e Ginosa. Rispetto agli altri partiti siamo già avanti sia in termini di programmi che di idee e personalmente garantirò tutto il mio impegno. E’ necessario che i nostri comuni abbandonino quanto prima  le logiche partitocratiche che appartengono ad un passato che  ha portato solo corruzione e nulla di buono per i cittadini. Per cambiare il nostro Paese - conclude il consigliere salentino - non serve cambiare la Costituzione, serve piuttosto un Movimento che, dal basso, ne applichi i princìpi garantendo finalmente una sovranità che secondo l’articolo 1 della Costituzione 'appartiene al popolo'. Principio oggi messo a serio rischio da una riforma costituzionale che invece favorisce lobby e poteri forti”. 

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