Mantovano e altri 54 deputati: “Subito gli ispettori in università”

L'esponente del Pdl chiede di verificare la condotta di Emilio Miccolis: da direttore amministrativo annullò un concorso in autotutela ritenendo copiati gli elaborati dei vincitori. Il rettore, che lo ha difeso, pubblica le prove

Il rettore Domenico Laforgia con il ministro dell'Università, Francesco Profumo.

LECCE – Se non è una “bomba”, poco ci manca. Le fondamenta dell’Università del Salento tremano a causa dell’interpellanza parlamentare urgente firmata da 54 deputati - il primo è Alfredo Mantovano - con la quale viene sollecitata ai ministeri dell’Istruzione e della Funzione pubblica un’ispezione presso l’Università del Salento. Il Governo è tenuto a rispondere, a Montecitorio, alla prima seduta utile entro una settimana. Sarebbero state sufficienti 30 firme ma l'esponente del Pdl, alla fine, ha depositato l'atto con ben 54 sigle oltre la sua.

L’interpellanza ha come oggetto le vicende relative al concorso per tre posti di dipendente amministrativo e alla condotta del direttore generale dell’ateneo salentino, Emilio Miccolis, direttore generale dalla fine del mese di maggio, sulla quale si sono già espresse la procura della Repubblica e il Tar di Lecce. Cataldo Motta, capo della procura leccese, nel pieno dell’estate bollò come “eccesso di potere” l’intervento del direttore, che sul finire del 2011 - quando ricopriva la carica di direttore amministrativo - aveva annullato il concorso, in autotutela, dopo aver aperto i plichi - in solitudine - e aver vagliato gli elaborati dei candidati.

Una decisione necessaria a tutela del merito e della trasparenza, si era difeso il diretto interessato con l’avallo del rettore, Domenico Laforgia, sostenendo che ci sarebbero state delle evidenti copiature da Internet di interi passaggi rintracciati nei compiti dei vincitori che, successivamente, presentarono ricorso alla giustizia amministrativa. Il Tar accolse le ragioni di ricorrenti spiegando che in nessun caso un funzionario può sostituirsi ad una commissione giudicatrice.

Da oggi la vicenda deborda in maniera fragorosa sul versante politico: nell’interpellanza (pubblicata integralmente in allegato) si fa poi riferimento alla presunta persecuzione denunciata dal responsabile dell’ufficio reclutamento, Manfredi De Pascalis, successivamente trasferito ad altro incarico e sottoposto a procedimento disciplinare, solo per aver cercato – riferisce la nota di Mantovano – “di riportare il concorso in questione sui binari della legalità”. Secondo il parlamentare del Pdl il comportamento di Miccolis e il sostegno che il rettore avrebbe sempre mostrato verso il suo funzionario, “pongono per entrambi il serio problema della loro compatibilità con gli incarichi che ricoprono: ciò soprattutto in considerazione del fatto che  egli (il rettore, ndr) si accinge, quale presidente appena nominato della Fondazione dell’Università del Salento a gestire procedure d’appalto di lavori pubblici di edilizia universitaria per oltre cento milioni di euro, e quindi deve essere e apparire garante di correttezza, e non di scarsa trasparenza, se non di vera e propria opacità”.

Domenico Laforgia: “Tuteliamo chi partecipa ai concorsi senza protezioni”. Diffusi gli elaborati.

E’ affidata ad una breve nota la replica del rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia. “In allegato copia dei compiti interamente copiati da Internet (le parti evidenziate in giallo sono copiate) e che hanno comportato l’annullamento del concorso. Lascio alla gente la possibilità di valutare se il Direttore generale abbia agito per il bene dell’amministrazione e di tutte le persone che partecipano a pubblici concorsi senza tutele e protezioni. Sono sempre più convinto che tutta questa montatura sia orchestrata di proposito perché questa amministrazione venga meno al rigore e al riconoscimento del merito, sia nei concorsi che negli appalti che si espleteranno nel prossimo futuro”.

Mantovano, preso atto della replica del massimo responsabile e rappresentante dell'Università del Salento, definisce ulteriormente i contorni della sua presa di posizione: "Esisteva lo strumento amministrativo per intervenire secondo le regole, ed era quello di non approvare gli atti della commissione", ha dichiarato con riferimento alle intenzioni meritocratiche che avrebbero spinto Miccolis ad aprire i plichi degli elaborati.

Allegati.

Interpellanza urgente Univ Salento con risposta in Aula

 

Potrebbe interessarti

  • Balneazione, un pericolo da non sottovalutare: le correnti di risacca

  • Il silenzio è una cura, fa bene a corpo e mente: ottimi motivi per tacere

  • “Non lasciamo gli anziani soli in casa”: appello degli psicologi pugliesi

  • Danneggiata l'edicola votiva della “Pietà” nel centro storico di Lecce

I più letti della settimana

  • Infarto per una bimba di 1 anno. Anche un bagnante rischia malore davanti alla scena

  • Violento impatto fra un'Audi e uno scooter: muore il centauro

  • Bambino pesca un osso in mare. E si scopre essere una tibia umana

  • Lei sul materassino spinto al largo, lui rischia di affogare per salvarla

  • Un tuffo dall’alta scogliera: lesioni cervicali per un 16enne

  • Ricercato in Francia ma nel Salento per vacanza in Porsche: polizia lo aspetta all’uscita dall’acqua

Torna su
LeccePrima è in caricamento