Fiorella presenta la sua squadra. "Una vera sinistra contro il trasformismo"

L'ex magistrato in aperta sfida contro Carlo Salvemini. "Noi siamo a favore degli emarginati, degli ultimi, dei lavoratori”

LECCE – Su Carlo Salvemini non ha dubbi: lo definisce un trasformista. L’apparentamento con una fetta del mondo della destra locale è stato un ostacolo insormontabile affinché Mario Fiorella lo appoggiasse. Concetto ben ribadito questa mattina, nel corso di una conferenza stampa della lista Sinistra comune, che ne sostiene la candidatura a sindaco. L’appuntamento s’è svolto presso l'enogastronomia Povero di via Rubichi. Accanto a Fiorella, i candidati al Consiglio comunale, diciotto uomini e tredici donne, provenienti dalle più svariate esperienze.

“Questa lista nasce dalla necessità di offrire una prospettiva vera di sinistra alla città di Lecce, molto distante dalla coalizione che sostiene Carlo Salvemini, frutto del trasformismo dilagante e di opportunismo elettorale”, ha detto l’ex magistrato. “Ma, per una porta chiusa, si è aperto un portone. Ho accettato molto volentieri questa proposta di candidatura, anche se non faceva parte dei miei programmi”. E questo perché, per Fiorella, “rappresenta la prosecuzione di quella che è stata la mia vita, spesa, pur non facendo parte di un partito, per le battaglie a favore degli emarginati, degli ultimi, dei lavoratori”.

Fiorella ha ricordato che gli aspiranti consiglieri hanno varie professionalità e sono impegnate nel volontariato. “Persone che hanno sempre lavorato e che si sono messe in discussione. Con noi anche un candidato transgender, oggetto di discriminazioni per la sua identità sessuale e noi siamo onorati della sua presenza. Vogliamo una città più giusta, più verde, più solidale. Lecce è una città per molti versi rimasta indietro, con tratti di provincialismo”.

“Vogliamo incidere sulle cause delle discriminazioni, vogliamo che non ci siano più  differenze tra chi vive meglio la dimensione della cittadinanza e chi invece vive nelle periferie abbandonate. In quest'ottica – ha concluso - la mia unica sede elettorale è in via Siracusa, in periferia, appunto, perché non ci interessano gli apparati: l'auspicio è che la lista possa essere conosciuta per i suoi contenuti. Vogliamo, in sintesi, che la città possa essere riunificata, certo dando delle connotazioni a ogni singolo quartiere, ma facendo sì che ogni quartiere torni a essere vivo, vissuto”.

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Ha poi preso parola Consiglia Pulli: “Mario Fiorella è stato  testimone delle lotte fatte in questa città, sempre dalla parte dei diversi. Ecco perché è il nostro candidato. Perché la presenza della sinistra è necessaria. Io sono femminista, sono in corsa con Sinistra comune contro l'insensibilità delle amministrazioni alle politiche di genere. Le donne son dovute ancora tornare in piazza per difendere la legge 194 sull'aborto. La lotta alla violenza di genere si fa mettendo le donne in condizioni di avere un'occupazione, non solo attraverso le politiche sulla sicurezza, e ci sono tante donne, oggi, in condizioni di povertà assoluta e relativa. Vogliamo, inoltre, un'amministrazione in cui siano riconosciuti alle persone i loro diritti e sia finita per sempre la logica dei favori”.

Il più giovane candidato della lista, invece, è Carlo Seclì. “Voglio esprimere il mio impegno per la città con la consapevolezza di uno studente di giurisprudenza, in sintonia con i movimenti giovanili che stanno facendo sentire la loro voce in Europa”, ha detto. “Esprimo la mia stima per il candidato sindaco. Il mio impegno verte soprattutto sulla attivazione della Consulta degli studenti universitari, che attualmente non c'è”.

Secondo Luca Ruberti, già candidato sindaco di Lecce bene comune nel 2017, “questa città ha bisogno di un cambiamento radicale e Sinistra comune vuole favorirla. Le amministrative 2017 hanno segnato soltanto l'inizio di una discontinuità rispetto all'egemonia delle destre. Sinistra comune vuole amministrare Lecce in modo limpido e coerente, vuole realizzare una città giusta, verde e solidale, che parta dai bisogni dei più deboli per arrivare ai bisogni di tutti. Mario Fiorella è la persona giusta per amministrare la città, mai chiuso nelle sue stanze. La sua è una biografia di straordinario valore”.

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