"Marti dovrà dar conto". La rabbia di Spagnolo sul tavolo di Salvini

Il segretario cittadino attacca il senatore della Lega e commenta i dati in conferenza stampa. “Parlerò coi miei superiori, fino a Salvini”

Mario Spagnolo ed Elisa Rizzello.

LECCE  - Il risultato delle primarie fa storcere il naso a Mario Spagnolo, segretario cittadino della Lega che, nel corso della conferenza stampa convocata nella mattinata di oggi, ha attaccato frontalmente il senatore Roberto Marti. Alla presenza della coordinatrice provinciale, Elisa Rizzello, Spagnolo ha commentato il deludente risultato della consultazione di domenica. Il partito di Salvini si è infatti attestato appena sulla soglia del 7,5 per cento, pari a solo 485 voti su 6500 circa, nonostante le aspettative che erano di ben altra portata.

“Stupido non sono e la Lega a Lecce sono io, sia chiaro. Esigo delle spiegazioni, perché è bello salire su un treno che viaggia veloce, ma poi bisogna dare il proprio contributo”, ha dichiarato con riferimento al parlamentare leccese. “La spilletta ce la si deve guadagnare, non basta comprarla”, ha proseguito con tono visibilmente risentito, rimarcando che "è bello salire su un treno in corsa, ma poi bisogna contribuire a farlo viaggiare veloce". Spagnolo non ha mai nominato Marti, me è a tutti chiaro che il bersaglio sia il senatore: "Non c'è stato il giusto impegno da parte di chi ha avuto la fortuna di candidarsi nel 2018. Non posso pensare che la Lega abbia questo peso, a Lecce: dove sono finiti i voti delle politiche? O gli elettori sono morti, o si sono trasferiti oppure hanno votato altrove".

Anche una veloce analisi del dato, nudo e crudo, mette in evidenza il fatto che Spagnolo è stato lasciato solo. Ma, a vantaggio di chi? Sembra proprio che diverse preferenze siano state dirottate sugli altri candidati, in particolare su Messuti attraverso le liste civiche che a Marti fanno riferimento e che sono azionisti del centrodestra, Grande Lecce e Prima Lecce. Il risulato pone anche un altro tema alla riflessione degli strateghi leghisti: qual è il peso del segretario regionale, Andrea Caroppo? Tra quest'ultimo e Roberto Marti il rapporto non è proprio idilliaco: chi pagherà il conto di questa debacle? Non è da escludere che sia Spagnolo stesso, il quale, dopo averci messo la faccia spingendo perché il partito avesse un proprio candidato, dichiara di non aver paure di fare la parte dell'agnello sacrificale. Intanto il leader della Lega e vice presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, è stato già informato di quanto accaduto: “Parlerò anche con Salvini. Questo è un partito, non una civica. Ci sono regole e gerarchie”.

Spagnolo ha poi voluto aprire una riflessione sul dato complessivo delle primarie, partendo dalla premessa che nel 2012 votarono in circa 17mila, mentre ieri sono stati appena 6mila e 514: “Non è stato un risultato buono, bisogna lavorare per aprire la coalizione a forze che non hanno accettato le primarie”, ha detto con chiaro riferimento ad Adriana Poli Bortone. Il nodo dell'unità del centrodestra sembra stare molto a cuore al segretario cittadino che ha promesso da subito il massimo impegno per trovare una soluzione che rafforzi lo schieramento. L'essenza della questione sta ora nel capire come muteranno gli equilibri interni al centrodestra dopo la prova, che di forza non è stata, di domenica.

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