Mercato bisettimanale, i commercianti firmano la tregua: si sposteranno tutti in via Bari

Si prospetta una distensione, seppur temporanea, nella querelle che vede contrapposti i commercianti del mercato bisettimanale di viale Giovanni Paolo II al Comune di Lecce. Anche i più fermi nelle loro posizioni hanno deciso di trasferirsi in via Bari, per spirito di solidarietà con i colleghi

LECCE – Si prospetta una tregua, seppur temporanea, nella querelle che vede contrapposta i commercianti del mercato bisettimanale viale Giovanni Paolo II all’amministrazione comunale. I commercianti schierati contro il trasferimento del mercato, che avrebbero potuto continuare ad operare nell’attuale area del Palazzetto dello Sport, hanno deciso di trasferirsi comunque in via Bari, per spirito di solidarietà con i colleghi ai quali è stato invece imposto il trasferimento.

Il sindaco di Lecce, con l'ordinanza numero 366 del 19 marzo scorso, infatti, ha disposto il trasferimento temporaneo dal 27 marzo e sino al 29 maggio nell’area mercatale di via Bari di tutti gli operatori commerciali assegnatari di posteggio ubicato sul viale interessato dai lavori dell’Acquedotto pugliese, prevedendo invece per gli altri commercianti la facoltà di scegliere se trasferirsi anch’essi in via Bari o continuare ad allestire i propri banchi di vendita sulle aree loro assegnate nei pressi del Palazzetto dello Sport.

Prima dell’ordinanza i commercianti avevano proposto al Comune di procedere alla ricollocazione degli operatori titolari di posteggio su viale Giovanni Paolo II, interessato dall’esecuzione dei lavori, sulle aree libere esistenti nei pressi del Palazzetto dello Sport e poste a distanza di sicurezza dai lavori in corso. Tale ricollocazione sarebbe avvenuta in funzione dell’avanzamento del cantiere all’interno dell’area mercatale.

viabari-2-2-2Una rappresentanza dei commercianti e i rappresentanti di Confesercenti e di Confcommercio, il 18 marzo scorso, hanno avuto un incontro con il sindaco di Lecce, il quale ha però respinto la proposta avanzata ed ha anticipato già in quella sede il contenuto della nuova ordinanza che avrebbe adottato alcune ore dopo e con cui ha, infatti, disposto il trasferimento temporaneo.

I commercianti, assistiti dagli avvocati Ernesto Sticchi Damiani e Sergio De Giorgi, hanno già proposto ricorso al Tar contro il trasferimento. Una scelta dettata, secondo quanto emerso, dalla posizione di chiusura assunta dall’amministrazione comunale rispetto a soluzioni che avrebbero consentito la permanenza di tutti gli operatori nell’area del Palazzetto dello Sport.

E alla fine anche i più convinti delle proprie ragioni, per solidarietà e lealtà verso tutti gli operatori del mercato e per non pregiudicare maggiormente le condizioni economiche e lavorative, hanno deciso di trasferirsi comunque temporaneamente presso l’area mercatale di via Bari.

Da ricordare la protesta esplosa la mattina del 16, quando in decine si presentarono (specie da fuori provincia), nonostante tre giorni prima fosse stata già stata annunciata l'impossibilità di svolgere il mercato proprio per via dei lavori di ampliamento della rete fognaria. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ritrovato senza vita il corpo del sub: si era immerso per una battuta di pesca

  • Con una molletta da bucato si "liberava" della droga: scoperto e arrestato

  • Cerca di riparare l’antenna in casa dei suoceri, poi precipita dal tetto: muore un 60enne

  • Giovane leccese aggredisce a pugni e manda in ospedale militare barese

  • Non solo Covid, pronto soccorso preso d’assalto. Medici e infermieri stremati

  • In primavera tornano le formiche: come combattere l'invasione in casa

Torna su
LeccePrima è in caricamento