Messuti conferma la trattativa: "Accordo con Congedo firmato dal notaio"

I principali protagonisti delle primarie hanno ricostruito il confronto avuto dopo il 17 marzo: "Nero su bianco per chiarezza verso gli elettori di centrodestra". Garantita la distribuzione degli assessorati

Messuti, Congedo, Cartelli.

LECCE - L'accordo politico tra Gaetano Messuti e Saverio Congedo è stato formalizzato e depositato presso un notaio. "Per chiarezza", sottolinea l'ex assessore ai Lavori Pubblici e ultimo vice sindaco della giunta Perrone, il quale ha anche aggiunto che senza quell'intesa, probabilmente, si sarebbe "tirato fuori dalla partita".

L'esito positivo della trattativa, è stato spiegato, si deve leggere come una garanzia per tutta la coalizione che punta a vincere già al primo turno, come si è augurato il candidato sindaco, Saverio Congedo: "Ma se si dovesse andare al ballottaggio - ha aggiunto -, lo affronteremo serenamente". In una conferenza stampa presso la sede di Sentire Civico, movimento di riferimento di Messuti, i protagonisti delle primarie del 17 marzo hanno voluto chiarire i passaggi dei giorni scorsi, per "fugare il campo" dai dubbi seminati dalle "ricostruzioni giornalistiche e da quelle degli avversari". Alessandro Delli Noci, proprio ieri sera aveva commentato: "Firmare un accordo da un notaio ribadisce, a chi ancora non lo avesse capito e ancora di più ai circa 6mila leccesi che hanno partecipato alle primarie del centrodestra, quanta mancanza di fiducia regni all’interno di questo gruppo che intende solo gestire il potere".

Non era presente alla conferenza Mario Spagnolo, che ha corso per la Lega, rimediando il 7,5 per cento (485 voti), ma, è stato assicurato,  anche il partito di Salvini ha blindato l'intesa del centrodestra per Lecce, con il via libera dei suoi vertici regionali.

I quattro punti chiave per Messuti

Urbanistica, commercio, cultura, ambiente: per ogni punto programmatico citato da Messuti durante l'incontro può dunque corrispondere una casella nell'amministrazione Congedo, qualora prevalesse nel voto delle prossime elezioni comunali. Sul primo tema Messuti ha caldeggiato lo sviluppo verticale della città, con attenzione ai parcheggi e alle zone a verde, come traccia principale per il redigendo Piano Urbanistico Generale. Per quanto riguarda il commercio, ha rilanciato il nodo delle decisioni condivise, della necessità di "prendere per mano" i commercianti che sarebbero stati penalizzati nei 18 mesi di governo di Salvemini; In ambito culturale, Messuti ha auspicato il passaggio da una fase "contemplativa" a una di gestione ottimale dei contenitori - "24 ore su 24", dalla Mura Urbiche agli Agostiniani, come motore per un salto di qualità dell'intera città (salto però, già mancato con la candidatura a capitale europea della cultura nel 2019). Significativo l'affondo sulla questione dell'appalto dei rifiuti, che per Messuti, deve essere rivisto e che risale al 2015, quando venne siglato dall'amministrazione di cui era parte.

La telefonata di Emiliano

Messuti si è speso in lungo e in largo per rimarcare la trasparenza del confronto avviato con Congedo perché i temi qualificanti della sua agenda venissero recepiti, nero su bianco, nel programma di governo da presentare alla città. E ciò che gli avversari definiscono un patto di potere, per i protagonisti del centrodestra diventa allora una dimostrazione di "serietà dell'accordo". Anzi, il candidato sindaco ha rilanciato: "Questa è la garanzia che il destino di Lecce si decide qui e non a Bari", con riferimento al ruolo di Michele Emiliano. A proposito del governatore, Messuti, da noi sollecitato rispetto a eventuali incontri con il presidente della Regione o con suoi emissari, ha risposto: "Mi ha solo telefonato il giorno dopo le primarie per congratularsi del risultato, non so se ci fosse dietro qualcosa ma io l'ho preso come un segnale di apprezzamento per quanto avevo messo in campo". Messuti ha quindi confermato di avere un rapporto di vecchia conoscenza con Claudio Stefanazzi, capo di gabinetto del governatore e oggi impegnato nella costruzione di una lista a sostegno di Carlo Salvemini: "Siamo amici con idee diverse e siamo su fronti contrapposti".

La conferenza è stata introdotta dal responsabile nazionale de L'Altra Italia, Mino Cartelli, il quale ha ricordato come il movimento fondato da Messuti non abbia mai fatto mancare a Congedo la propria presenza e il pubblico sostegno.

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