Cittadini più attenti, tariffa più bassa per l'organico. Problemi per carta e plastica

Dopo i segnali di preoccupazione dei mesi scorsi e l'appello dell'assessora Valli, la situazione per la frazione umida è decisamente migliorata: per ogni tonnellata il Comune risparmia 14 euro

LECCE – Migliorano nettamente i dati sulla qualità della frazione organica raccolta nel territorio comunale di Lecce tanto che la tariffa applicata dall’impianto di Manduria, dove l’umido viene conferito, è stata abbassata di 14 euro a tonnellata, da 157 a 143.

L’ultimo campionamento effettuato su un carico ha fatto registrare un grado di impurità pari al 7.4 per cento. Oltre il 10 viene rispedito indietro, così come accaduto nel corso dell’estate quando i valori trovati superiori a quelli tollerati – quasi 15 a metà giugno, intorno a 13 a luglio -. Per evitare il conseguente aggravio dei costi l’assessora all’Ambiente, Angela Valli, rivolse un appello alla cittadinanza invitando a una maggiore attenzione nella selezione dei rifiuti (nell’organico venivano trovati, per esempio, pezzi di vetro e residui di plastica) e la risposta c’è stata. L’abbassamento della tariffa significa un risparmio per le casse comunali e, in prospettiva, una ripercussione positiva sulla Tari se il trend virtuoso dovesse essere mantenuto. Si consideri, infatti, che le tonnellate di umido raccolte mensilmente sono circa mille e cento.

I dati relativi a carta e plastica sono invece meno confortanti: rispetto a gennaio, quando era di 10.81, il grado di impurità a settembre è stato del 15.79 (e addirittura del 45,45 nell'ultimo carico controllato a ottobre). Per la carta a si è passati da 19.59 all'inizio dell'anno a 25,55 a settembre (e 25,31 nel carico analizzato a ottobre). Questi materiali vengono portati all’impianto di selezione di Campi Salentina dove vengono “ripuliti” delle frazioni estranee: quanto più consistenti sono quest’ultime, tanto più alta rischia di diventare la tariffa di conferimento.

La raccomandazione è di seguire le istruzioni contenute nei fogli illustrativi consegnati a suo tempo ai cittadini e di scaricare l’applicazione di Monteco per capire l'esatta destinazione di ciascun rifiuto. Nei controlli più recenti, per esempio, sono state trovate cassette di scarico del wc che, per dimensioni, dovrebbero essere conferite nei centri comunali di raccolta e non con la plastica. Nella carta, invece, c’erano addirittura dei peluche (nella foto, sotto).

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