No Tap contestano Barbara Lezzi. La replica: "Ho la coscienza pulita"

A margine dell'incontro sulla crisi del comparto olivicolo, la protesta degli attivisti contro il gasdotto. L'esponente del governo: "Ho fatto di tutto per fermarlo, non lo abbiamo voluto noi"

Una foto della protesta dei No Tap al ministro Lezzi.

LECCE - La contestazione del Movimento No Tap al ministro per il Sud, Barbara Lezzi è iniziata prima ancora che il tavolo convocato in prefettura sulla crisi del comparto olivicolo prendessi il via. Una trentina di attivisti, con cartelli e bandiere, hanno urlato tutto il loro "disprezzo" e anche qualche colorito "vaffa" di grillina memoria verso l'esponente del governo e del M5S, ritenuto responsabile di una resa complice per quanto riguarda la costruzione del gasdotto con approdo a San Foca. 

Intanto il ministro aveva già raggiunto le sale di Palazzo dei Celestini dall'ingresso di via Umberto I mentre polizia e carabinieri vigilavano sulla protesta dal lato di via XXV luglio. I manifestanti, ai primi cittadini che guadagnavano l'accesso, hanno chiesto di non piegarsi alle "mance" del governo per i danni da disseccamento rapido dell'olivo e lo stesso appello è stato fatto agli aderenti alla Confederazione Italiana degli Agricoltori, giunti poco dopo con le loro bandiere verdi.

lezzi_intervista-2A margine dell'incontro, l'esponente del governo è stata sollecitata sulla protesta in atto: "Ho già detto tutto, così come lo ha detto il presidente Conte. Tap non lo abbiamo voluto noi, l’ultima autorizzazione è stata data nel marzo del 2018. Sarebbe stato molto più conveniente per tutti riuscire a bloccarlo, purtroppo così non è stato. Io di questo sono addolorata, ho fatto l’impossibile così come lo hanno fatto Di Maio e Conte. Non ho niente da rimproverarmi, ho la coscienza a posto. Il presidente del Consiglio ha ora proposto questo pacchetto di investimenti da 30 milioni di euro su Melendugno – dalla salvaguardia della falesia alla rigenerazione urbana, dall’illuminazione pubblica all’edilizia scolastica -, il sindaco potrebbe anche decidere di collaborare. Io credo che quei soldi debbano essere della comunità di Melendugno. Devo aggiungere che in questa vicenda noi del M5S siamo da soli, perché tutto il resto del Parlamento vuole il gasdotto".

Quando le viene chiesto qual è l'impegno da assumere in vista delle imminenti elezioni europee, alla luce anche della promessa mancata di fermare il gasdotto, nella campagna elettorale di un anno addietro, Barbara Lezzi replica così: "L’impegno che noi abbiamo preso con l’Italia e, soprattutto, con il Mezzogiorno è portare tutti quegli investimenti che fino a ora sono mancati. Il nostro territorio è stato abbandonato e la vicenda xylella lo dice chiaramente. Noi vogliamo prestare tutta la cura e il riguardo che il Sud merita di avere. Io sono molto impegnata nell’accelerazione dell’alta capacità ferroviaria che il ministro Toninelli ha rifinanziato. Stiamo lavorano anche sulle Zes (zone economiche speciali, ndr) nella speranza che la Regione Puglia ci presenti presto il piano di sviluppo".

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