Mita rintuzza Portolano: “Attacco fuori luogo, atto scorretto della consigliera”

L’assessore ai Servizi sociali replica alla delegittimazione mossa dalla consigliera della maggioranza di Gallipoli Democratica. “Strumentalizzata da qualcuno”

A destra l'assessore Angelo Mita

GALLIPOLI - Dall’incredulità e allo sconcerto per l’attacco intempestivo subito, alla necessità di replicare e contestare per filo e per segno gli appunti e la delegittimazione mossi nei suoi confronti. Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore ai Servizi sociali di Gallipoli, Angelo Mita, ai rilievi riversati dai banchi della stessa maggioranza da parte della consigliera, ex Udc, e ora nella civica Gallipoli Democratica, Federica Portolano, che senza mezzi termini aveva contestato l’operato e il mancato raccordo con il referente della giunta del Minerva bis.

L’assessore comunale, finito sotto il fuoco politico amico e sorpreso per quanto vergato nella sua nota dalla consigliera, ha stilato un comunicato di replica sottolineando anche la circostanza che nell’ultima riunione della maggioranza di lunedì scorso nessuna delle accuse generiche mosse da Federica Portolano fosse stata palesata nel confronto interno al cospetto del sindaco e dell’amministrazione comunale. Frizioni a distanza tra i meandri della maggioranza di Palazzo Balsamo dove invece l’assessore Mita ha ricevuto in queste ore anche l’appoggio politico, umano e professionale da parte del consigliere del gruppo misto, e presidente della commissione Sanità, Vincenzo Piro.

“Le pesanti accuse rivoltemi in maniera subdola dalla consigliera Portolano meritano una riflessione e una risposta” esordisce l’assessore al welfare, “innanzitutto censuro il modo con cui l’attacco della consigliera mi è stato portato. Nel pomeriggio di lunedì scorso si è tenuta una riunione di maggioranza in cui erano presenti anche gli assessori e i dirigenti comunali per far il punto della situazione e programmare i prossimi interventi. Come quasi sempre è avvenuto, vi è stata scena muta da parte della consigliera Federica Portolano che non ha portato alcun contributo alla riunione. Evidentemente per acquisire un poco di visibilità, sinora mancata, ella ha pensato bene di accusarmi con un comunicato stampa, non avendo il coraggio e la correttezza di parlare chiaro e direttamente. Se un comportamento del genere è plausibile per un consigliere di opposizione” ammonisce Mita, “non lo è per una persona che si identifica a pieno titolo e con soddisfazione nella maggioranza consiliare nell’azione politico-amministrativa del sindaco Minerva”.

Entrando nel merito delle accuse la consigliera Portolano ha lamentato palesemente la mancanza di dialogo e di raccordo con l’assessore, espressione dei centristi, non sentendosi dunque ben rappresentata dall’esponente dell’esecutivo nominato dal sindaco Minerva nell’agosto del 2018. Il j’accuse si è poi esteso anche al lavoro svolto da Angelo Mita in questi anni di mandato ritenuto del tutto “fallimentare” secondo i rilievi posti dalla consigliera. “Contesto in primo luogo l’accusa di essere incapace di comunicare le iniziative da me adottate e condivise appieno con la giunta comunale” rintuzza l’assessore Mita, “tutto quanto è stato da me proposto ha ottenuto l’approvazione dei colleghi di giunta e del sindaco e anche della consigliera Portolano quando gli argomenti da me curati sono approdati in consiglio comunale. Evidentemente la consigliera non legge, né si informa. Pur essendo consapevole che gestire i servizi sociali in una città importante come Gallipoli comporta passione, impegno e difficoltà, la consigliera comunale non spiega nella maniera più assoluta dove io abbia fallito senza specificare in quali questioni, limitandosi ad accuse generiche completamente infondate. Abbia il coraggio la consigliera di documentare con fatti concreti ciò di cui mi accusa”.

In più l’esponente dell’esecutivo comunale sottolinea anche come “io devo rendere conto al sindaco in primo luogo ed ai miei colleghi di giunta, così come loro fanno con me. E sinora nessun disappunto verso il mio operato vi è mai stato. La presenza, l’ascolto, la pazienza e la risolutezza da parte mia vi sono sempre state sempre ed in maniera costante e derivano dal mio modo di agire e di pensare e soprattutto dalla mia professione. Così non posso dire invece della consigliera Portolano che frequenta così poco il Comune ed è per questo disinformata sui fatti. Al termine del mio mandato sicuramente darò conto del mio operato che sinora mi è stato unanimemente riconosciuto dalla cittadinanza”.

In conclusione però Mita rilancia anche esternando una sua convinzione sulla fibrillazione improvvisa mossa dalla consigliera Portolano. “Ritengo però che la consigliera non sia sola e che il suo comunicato sia frutto non suo, ma di forze esterne all’amministrazione guidata dal sindaco Minerva che mirano a minare l’attuale compagine o ad ottenere incarichi e visibilità in vista delle prossime consultazioni amministrative” conclude l’assessore, “se è così la invito ad esporsi chiaramente, quanto meno per rispettare principi di trasparenza e correttezza, di cui oggi mi sembra priva, nei confronti della maggioranza e della cittadinanza”.        

La solidarietà di Piro: “Mita ha lavorato bene” 

Dopo la nota al vetriolo resa dalla consigliera Portolano dai banchi della maggioranza si sono mosse anche posizioni diametralmente opposte e a favore dell’operato e della caratura morale e professionale dell’assessore Angelo Mita.

“Avverto forte l'esigenza di dimostrare la mia vicinanza, umana e politica, all’assessore Angelo Mita. Professionalmente conosco le sue qualità ed è molto stimato e benvoluto in città e non solo per la sua preparazione e la sua disponibilità” dice il consigliere comunale Vincenzo Piro, “anche per affinità professionali, seguo da vicino, l'operato dell'assessore e posso garantire sulla bontà del lavoro fin ad ora svolto. Alcuni progetti sono già operativi, come il servizio civile tornato a Gallipoli dopo anni, e tanti altri in cantiere che vedranno la luce a breve”.

“Ma tanto è stato fatto e gli uffici ne possono essere testimoni” conclude il consigliere del gruppo misto,”in Mita ho sempre riscontrato tutte le qualità, umane e professionali e politiche, che mi spingono a dichiarare la mia piena solidarietà e il mio pieno e convinto sostegno per il prosieguo del lavoro fin qui svolto per il raggiungimento dei tanti progetti in cantiere”.

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