Museo della cartapesta. Tre determine, una sola beneficiaria

Nel 2007 la convenzione con il ministero, nel 2009 l'inaugurazione al Carlo V. La consigliera Spagnolo, del Pd, chiede al sindaco di rinunciare alle "logiche" clientelari. E la comunicazione on-line è ferma

dalla pagina Fb del Museo

LECCE - "Logiche clientelari" cui l'amministrazione comunale non riesce a sottrarsi . Va dritta al punto, dalle pagine del suo sito, la consigliera Angelamaria Spagnolo a proposito del Museo della cartapesta, per quella che definisce una brutta pagina del governo cittadino. Presso alcune sale del maniero, il 20 dicembre del 2009, fu inaugurato uno spazio espositivo per le opere dei maestri leccesi, così apprezzate dai turisti che visitano la città. Due anni prima c'era stata la stipula dell'apposita convenzione tra il Comune di Lecce e il ministero per i Beni culturali.

Non c'è mai stata una procedura di evidenza pubblica - sottolinea la Spagnolo - che "avrebbe potuto raccogliere, mediante un concorso di idee le migliori professionalità in maniera trasparente". Invece la giunta di Paolo Perrone ha deciso di percorrere un'altra strada: "Infatti, dal novembre 2005 ad oggi si sono succedute una serie di determinazioni dirigenziali: (la 211/05; la 181/10; la 47/11; la 175/11; ), che hanno finito col trasformare un originario incarico dato alla dottoressa Maria Teresa Cuomo per il semplice allestimento della mostra La memoria esposta, in un vero e proprio rapporto di permanente collaborazione per tutte le altre attività sullo stesso tema; comprese tutte le funzioni per l’allestimento del Museo della cartapesta, e quant’altro previsto nella convenzione con il Ministero".

Tutto ciò, conclude l'esponente democratica - che precisa di non voler mettere in discussione la professionalità dell'attuale responsabile -, ha prodotto un "senso di mortificazione che alla fine si è prodotto per la decine di professionalità, altrettanto competenti, che avrebbero dovuto almeno avere una possibilità di concorrere al pubblico incarico". Da queste considerazioni la Spagnolo ne ha tratto un'interrogazione rivolta al sindaco, Paolo Perrone, e al dirigente di settore Nicola Elia. Intanto, le opere dei maestri leccesi continuano a "vivere" nelle sale del Carlo V. Un poì meno dinamiche sono le attività comunicative del museo, pure molto pubbliciazzate il giorno dell'apertura. Sulla pagina Facebook, l'ultimo post del museo risale al gennaio 2010 e, sul canale di Youtube, il video più recente è del 7 dicembre 2009.

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