Nasce "Hab Cycle", vacanze sulle due ruote per scoprire l'altro Salento

Si tratta del primo "Network a due ruote", progetto pensato da un' associazione di cicloamatori di Nardò finalizzato alla creazione di un network cicloturistico. Le informazioni si possono attingere attraverso un portale web

LECCE - “Dal parco di Porto Selvaggio alla Palude del Capitano, passando per le masserie fortificate, attraverso la Grecìa Salentina, fino al faro di Leuca per scorgere il punto di congiunzione fra Mar Adriatico e Mar Jonio, alla scoperta dei luoghi della Terra d’Arneo, delle Serre Salentine, ai comuni del Capo di Leuca, alle coste della terra d’Otranto, fino alla Valle della Cupa.  Un itinerario articolato, eterogeneo per donare alle sensibilità altrui le ricchezze del Salento”.

E’ quel si legge sul sito di Hab Cycle, il “Network a due rute”, progetto pensato dall’omonima associazione cicloamatori di Nardò, finalizzato alla creazione di un network cicloturistico che accomuni gli appassionati di bicicletta che intendono trascorrere le vacanze nel Salento.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala Open Space di Palazzo Carafa, a cui hanno partecipato il presidente di Hab Cytcle Marcello Greco, l’assessore comunale al Turismo Luigi Coclite e l’assessore provinciale al Marketing territoriale e al turismo Francesco Pacella.

Molto parte da un dato, di cui ha parlato proprio Pacella, e cioè che il 44 per cento di tursisti che giungono nel Salento per trascorrere le vacanze amano andare in bici. Da qui, ma non solo, la creazione di un network sul cicloturismo, inteso come attività sportivo-culturale da svolgersi nelle principali aree di interesse turistico della provincia di Lecce attraverso la costruzione di una rete di rotte cicloturistiche, a livello urbano, extraurbano e paesaggistico, assistite da cartografia, cartellonistica e segnaletica dedicata a marchio “HAB Cycle Network”.

La riscoperta, quindi, delle vecchie strade sterrate, un tempo vie principali che collegavano i piccoli centri del Salento, un percorso di 700 chilometri tra campagne, pinete, vecchi costruzioni rurali, masserie, percorsi lungo le coste, i centri storici, le zone di interesse paesaggistico, naturalistico, storico-culturale. Il cicloamatore non verrà lasciato mai solo grazie alla segnaletica dedicata che troverà lungo le rotte, che indicheranno la rotta di percorrenza e gli snodi. Una per tutte: un vecchio percorso abbandonato tra Uggiano La Chiesa e Cerfignano risalente al ‘400.

Parte nevralgica del network il portale web. Attraverso cui sarà possibile consultare l’offerta turistica, definire le rotte, modificarle a proprio piacimento, entrare in relazione con altri turisti attraverso un social network desicato. Cruciali per il progetto le partnership, prime tra tutte le istituzioni locali, comuni, provincia e Gal. 

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