"Nicoletta libera": presidio di solidarietà all'attivista No Tav finita in carcere

La 73enne è stata arrestata in seguito ad una manifestazione di protesta in Val di Susa. Chiedono la sua liberazione esponenti politici e milanti di sinistra compresi i No Tap

In foto: la manifestazione di solidarietà a Lecce

LECCE - “Dal Salento alla Val Susa, Nicoletta Libera”: questa la scritta che campeggia su uno striscione portato nel cuore di Lecce per manifestare solidarietà alla storica militante del movimento No Tav, e coordinatrice nazionale di Potere al Popolo, arrestata il 30 dicembre a Bussoleno, nella Valle di Susa.

Nicoletta Dosio, di 73 anni, è stata condannata in via definitiva a un anno di carcere per una protesta del 2012: una delle tante messe in atto nella Val di Susa dagli anni '90 ad oggi per lottare contro la realizzazione della nuova linea ferroviaria, ad alta velocità, Torino – Lione.

L'attivista ha deciso di non avvalersi di misure alternative ed ha accettato di essere condotta in carcere. In suo sostegno, in ogni punto d'Italia, si sono tenuti cortei, fiaccolate e manifestazioni.

A Lecce il presidio organizzato in via XX luglio, questa mattina, ha visto la partecipazione degli esponenti provinciali del Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Potere al Popolo, Casa del Popolo Silvia Picci, Partito di Alternativa Comunista, Anpi, Arci e Sinistra Italiana.  

“Nicoletta è stata un’insegnante ed è una donna da sempre presente e schierata nelle battaglie in difesa dei diritti sociali e civili del nostro Paese. È stata condannata a un anno di carcere per aver partecipato ad una mobilitazione del Movimento No Tav che fu assolutamente pacifica”, hanno spiegato i manifestanti.

“Nicoletta ha accettato con serenità e determinazione il carcere - aggiungono -: lo ha fatto per amore della sua terra. Lo ha fatto per amore di una battaglia che vede da oltre vent’anni i cittadini della Val di Susa opporsi alla devastazione del proprio territorio, a un’opera fuori dal tempo e ad un modello di sviluppo predatorio ed estrattivista”.

La manifestazione, hanno chiosato gli organizzatori, ha come obiettivo quello di ottenere la liberazione dell'attivista e, più in generale, quella di impedire ogni forma di repressione del dissenso.

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Vicini a Nicoletta sono anche gli esponenti del Movimento No Tap, agguerriti nella loro opposizione alla realizzazione del gasdotto a San Foca che hanno ricordato: “Anche nel Salento, il 9 gennaio a Lecce inizierà il processo contro decine di attivisti No Tap, rei di essersi opposti a un’altra grande opera costosa, inutile e dannosa per il nostro territorio”.

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