“Ospedale di Campi chiude e il Fazzi rischia di scoppiare”

Lettera aperta al presidente Vendola e all'assessore Attolini a firma dei due consiglieri regionali del Pd, Antonio Maniglio, e Pino Romano: "Sperimentare l'ospedale di comunità per decongestionare il nosocomio leccese"

di Redazione 04/02/2012
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CAMPI SALENTINA - "Il Fazzi rischia di scoppiare". Non usano mezze parole i consiglieri regionali del Pd, Antonio Maniglio e Pino Romano, per sottolineare i disagi del nosocomio leccese, sottolineando che sia sufficiente fare un giro nei reparti e negli ambulatori, ascoltare medici, infermieri e pazienti, per capire che gran parte della domanda di salute, compresa quella che dovrebbe essere gestita dalla medicina territoriale, si concentri nell'ospedale cittadino.

"Sono gli effetti del riordino ospedaliero - chiariscono - e, nel caso del Fazzi, della chiusura dello stabilimento di Campi Salentina che ha privato un distretto di 100mila abitanti di un ospedale di riferimento. Il numero di prestazioni del pronto soccorso, la mancanza di posti letto in reparti decisivi e la riduzione del personale testimoniano una situazione di continua emergenza che può avere ricadute tragiche sui pazienti".

Per questo, i due scrivono una lettera aperta al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e all'assessore alla sanità, Ettore Attolini, ribadendo le ragioni per le quali, in passato, avevano proposto di attivare a Campi "un ospedale di comunità che consentisse anche di decongestionare l'ospedale cittadino": "Pensiamo - precisano - a quanto sta accadendo per il reparto di medicina: i 40 posti del Fazzi sono insufficienti rispetto alla domanda dei pazienti. Tanto è vero che molti malati vengono ricoverati in reparti dove il numero dei degenti è oggettivamente più basso (dermatologia, otorino, chirurgia plastica, ecc…). C'è una logica in tutto ciò che non sia quella della precarietà?".

"Ecco perché - insistono - non si può stare fermi e proponiamo che a Campi si sperimenti l'ospedale di comunità, una struttura in grado di trattare le patologie meno gravi e, nello stesso tempo, decongestionare il Fazzi. Esso dovrebbe essere gestito, come già avviene in alcune realtà pugliesi, dai medici di base e dai medici ospedalieri in collegamento con il nosocomio leccese. Oltre alla degenza medica, inoltre, dovrebbero essere ripristinati il punto di primo intervento, i servizi di day surgery e day service".

Per Maniglio e Romano, si sarebbe all'assurdo, in quanto "più si parla di favorire la deospedalizzazione più si procede in direzione opposta": "A Campi - aggiungono - sono stati chiusi gli ambulatori di chirurgia, ortopedia, urologia, ostetricia e oculistica. E a Lecce non ne è stato attivato nessuno. Ecco perché il cittadino corre in ospedale. Quando è stato approvato il piano di rientro, e si è deciso di chiudere molti ospedali, ci fu l'impegno a dare servizi alternativi in sostituzione dei reparti che venivano soppressi. Ad oggi non si è visto nulla, siamo ancora alla fase dei tagli e il cittadino è costretto a rivolgersi all'ospedale".

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"Nei prossimi giorni l'ospedale di Campi - concludono - cesserà ogni attività residua. E sarà un peccato, oltre che uno spreco, vedere quella struttura desertificata. Per questo sollecitiamo una vostra iniziativa: l'ospedale di comunità e' un'alternativa alla struttura ospedaliera classica, vi chiediamo che con coraggio e spirito innovativo si scelga Campi per sperimentare questo nuovo modello".

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Avatar anonimo di mattomatto

barzellette....

mattomatto:

cari consiglieri maniglio e romano, ma sarebbe meglio dire cari, in tutti i sensi, politici tutti, mi chiedo fino ad oggi dove eravate tutti, ma tutti davvero, da voi a palese e congedo, fitto incluso...dal giorno di apertura della nuova struttura quest'ospedale ha sempre operato in condizioni critiche, come se fosse inviso a tutti i politici, come se un ospedale a campi fosse solo un problema e non un'opportunità per la salute dei cittadini. quamdo il duo fitto-palese ha messo in atto il famoso piano di ristrutturazione ospedaliera, ha chiuso di fatto l'ospedale, chirurgia chiusa, ginecologia chiusa, ortopedia chiusa, urologia chiusa...salvata medicina e lungodegenza, aperto un reparto di pediatria, per pochi mesi, aperta una unità di degenza territoriale (UDT) per pochi mesi....e questo gioco è stato utile alla sinistra nella tornata elettorale per fare man bassa di voti con la promessa che l'ospedale sarebbe stato riaperto...tant'è che i cittadini e gli operatori ancora aspettano...durante il primo governo vendola, siete riusciti solo ad attivare l'unità di oncologia medica, adesso chiusa e trasferita a lecce, e qualche servizio di day ospital chiusi anche quelli, chiuso anche il pronto soccorso, trasformato in punto di primo intervento, che tra poco resterà aperto solo per dodici ore al giorno...il resto è solo deserto....ma lei caro maniglio tutto questo tempo dov'era?....forse era distratto da altre faccende più importanti.....ma ci sarebbe da rallegrarsi se i guasti che avete procurato alla sanità fossero solo dovuti alla chiusura dell'ospedale di campi.....siete riusciti a creare altri voti con le famose internalizzazioni, per molti ma non per tutti...infatti mica è stato internalizzato tutto il personale delle ditte esterne....cucina, servizi di manutenzione, 118, ecc.....forse questi saranno figli di un DIO minore......
e dove eravate tutti quando i medici del fazzi di lecce lanciavano l'allarme proprio sulle criticità che ci sarebbero state con la chiusura di campi.....giusto per terminare, perchè sull'ospedale di campi ci sarebbe da scrivere un libro, avete chiuso un bel pò di ospedali, e altri vi apprestate a dimezzare, nel segno del risparmio, sempre e solo sulla pelle di noi cittadini, e si sente parlare di costruire un nuovo ospedale provinciale.....

domenica, 5 febbraio segnala
Avatar anonimo di Beppe

R: “Ospedale di Campi chiude e il Fazzi rischia di scoppiare”

Beppe:

UN VERO ASSURDO!!!
Ospedale di Campi, una struttura tenuta discretamente, una struttura efficiente che viene abbandonata. ASSURDO.
Ho avuto modo di accompagnare, ogni 15 giorni e per oltre un anno, una parente ricoverata in day hospital, presso il reparto di chirurgia diretto dal Dott. Fabio Musca, per interventi periodici di chemioterapia. Un reparto perfettamente funzionante, con operatori validi, sempre puntuali ed efficienti. L'ultimo ricovero in day hospital è avvenuto il mese scorso e in quella circostanza hanno informato tutti i pazienti che il prossimo ricovero doveva avvenire all'oncologico del Fazzi di Lecce perchè Campi veniva chiuso.
Ora veniamo a sapere che il Fazzi di Lecce si trova nel caos, rischia di scoppiare, a causa dei numerosi pazienti provenienti da tutta la provincia per colpa delle strutture ospedaliere che vengono inspiegabilmente chiuse.
L'assurdo sta anche nel fatto che consiglieri e uomini politici del PD che hanno sostenuto e sostengono la Giunta attuale di sinistra, ora scrivono a Vendola e all'assessore alla sanità lamentando il gongestionamemto del Fazzi di Lecce. Ma non potevano accorgersi prima che certe scelte avrebbero portato il Fazzi e tutti gli ammalati nel caos totale???

domenica, 5 febbraio segnala
Avatar anonimo di Luck

R: “Ospedale di Campi chiude e il Fazzi rischia di scoppiare”

Luck:

Che gli ospedali periferici siano da chiudere può essere anche condivisibile, ma a questo si deve accompagnare il potenziamento delle strutture centrali come il fazzi. Anni fa si era tanto sbandierato il progetto di un nuovo ospedale con, se non ricordo male, circa 123 milioni di euro della comunità europea. Stando alle parole dei nostri governanti dovrebbe essere già stata consegnata. Che fine hanno fatto? Nel frattempo assistiamo a inutili e costose ristrutturazioni di una struttura di una struttura vetusta che sarebbe solo da abbattere.

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Avatar di Mala Sanità

R: “Ospedale di Campi chiude e il Fazzi rischia di scoppiare”

Mala Sanità:

Per come sono strutturati ed organizzati i nostri ospedali, AFFETTIVAMENTE :)dovrebbero essere chiusi, trasformati si...... ma in istituti carcerari, in modo da poter ospitare tutti quelli coinvolti nella loro progettazione, realizzazione, gestione e smantellamento.

domenica, 5 febbraio segnala