Pagamenti alla pubblica amministrazione, a Galatone ora si fanno online

Il Comune ha aderito all'iniziativa PagoPA attraverso il sistema “mypay”. E domenica si parla anche della Cooperativa di comunità

GALATONE – Pagamenti verso la pubblica amministrazione? A Galatone si può fare comodamente da casa, online. Il Comune, infatti, ha aderito all’iniziativa PagoPA attraverso il sistema “mypay”, gestito dalla Regione Puglia. Un servizio rivolto a privati e aziende. Che si può usaere qualsiasi ora, in modo sicuro, e in totale trasparenza nei costi di commissione. L’iter è stato seguito da Maria Lanzillotto, responsabile del settore Economato del Comune.

Al momento l’amministrazione galatgonese ha adottato il sistema di pagamento in modalità̀ spontanea (cioè̀ senza aver ricevuto alcun avviso di pagamento) per i servizi Cosap/Tosap, retta asilo nido, utilizzo locali, verbale amministrativo, violazione al codice della strada. Gradualmente saranno inseriti altri pagamenti spontanei e non.

A monte vi sono due disposizioni. Il codice dell'amministrazione digitale e il decreto legislativo 179/2012, i quali dispongono l'obbligo, per tutte le pubbliche amministrazioni italiane, di accettare pagamenti in formato elettronico avvalendosi della piattaforma tecnologica #PagoPA. L'obiettivo è apportare vantaggi per i cittadini e per le imprese che hanno così la possibilità̀ di affiancare ai metodi di pagamento tradizionali quello elettronico.

È possibile pagare collegandosi al portale del sito del comune www.comune.galatone.le.it e poi cliccando sul link “PagoPA-pagamenti telematici”. Si aprirà̀ una pagina con le istruzioni e con la possibilità̀ di accedere al servizio utilizzando carta di credito, debito, prepagata, oppure bonifico bancario o bollettino postale, qualora si disponga di un conto presso banche, Poste e altri prestatori di servizio di pagamento aderenti all’iniziativa. In questa fase iniziale, si consiglia di utilizzare nel percorso la scelta “pagamenti anonimi”.

E intanto nasce la Cooperativa di comunità

ecaddeb8-8609-4a0f-b71e-21695ef9e025-2Cambiando discorso, ma restando sempre a Galatone, il 14 gennaio si terrà presso il Palazzo Marchesale il primo incontro pubblico per la promozione della Cooperativa di comunità, in cui interverranno il sindaco Flavio Filoni, l’assessore allo Sviluppo economico, Maurizio Pinca, alcuni sindaci dei comuni salentini che hanno già sperimentato tale forma associativa (Antonio Chiga di Zollino, Fabio Tarantino, di Martano) e, ancora, il presidente regionale di LegaCoop Carmelo Rollo, il consigliere regionale Sergio Blasi e l’assessore regionale Salvatore Ruggeri.

La cooperativa di comunità – per ripetere le parole della legge regionale numero 23/2014 – è una persona giuridica “che, valorizzando le competenze della popolazione residente, delle tradizioni culturali e delle risorse territoriali, perseguono lo scopo di soddisfare i bisogni della comunità locale, migliorandone la qualità, sociale ed economica, della vita, attraverso lo sviluppo di attività economiche eco-sostenibili finalizzate alla produzione di beni e servizi, al recupero di beni ambientali e monumentali, alla creazione di offerta di lavoro e alla generazione, in loco, di capitale “sociale”.”. La Regione Puglia, prevede un intervento di sostegno al processo di sviluppo delle cooperative di comunità attraverso “finanziamenti agevolati, contributi in conto capitale, contributi in conto occupazione”.

Attraverso questo strumento partecipato di cooperazione, l’amministrazione comunale vuole dare una risposta ai fattori di squilibrio sociale che si sono verificati negli ultimi anni - quali la crisi di fiducia verso la politica e il mondo della rappresentanza, la crisi economica, l’arretramento del pubblico nei servizi essenziali - ed implementare l’innovazione tecnologica e un nuovo protagonismo civico.

E’ in discussione un nuovo modello di sviluppo economico, che non sia più legato solo al principio liberista del profitto, ma che sappia coniugare impresa e solidarietà: il modello cooperativo offre ai cittadini per affrontare questo cambiamento, rappresentando un cambiamento sostanziale nella mentalità – troppo spesso diffusa in Italia– secondo cui “bene pubblico” o “bene comune” significano “beni di nessuno”. Le cooperative di comunità si riappropriano di quel bene di “nessuno”, restituendolo alla comunità valorizzandolo e mettendolo a fattor comune.

È a disposizione presso la segreteria del sindaco il modello ‘Manifestazione di interesse’ per la Cooperativa di comunità. La soglia minima di sottoscrizioni necessarie per la validità della Cooperativa è di 450 soci. L'assemblea per avviare l'Iter per la costituzione è prevista, come detto, domenica 14 gennaio, alle 10.30, presso Palazzo Marchesale.

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