“Pagliaccio, sei il male assoluto”, ira di Mellone sul Pd. Scontro in consiglio

Duro attacco del sindaco di Nardò contro il consigliere Siciliano durante la seduta. Lo scontro diventa virale. Lo sdegno dei Dem

Il consiglio comunale di Nardò

NARDO’ – Un consiglio comunale al vetriolo quello di ieri nell’aula di Palazzo Personè dove la battaglia sul nodo del piano finanziario e gli aumenti in bolletta della Tari, di circa il 14 per cento, è stata offuscata dalla dura reazione dialettica del sindaco Pippi Mellone nei confronti del capogruppo del Pd, Lorenzo Siciliano. Nel corso del dibattito, e di un acceso battibecco tra il consigliere comunale che dai banchi dell’opposizione incalzava il primo cittadino prima di un suo intervento, Mellone ha rintuzzo aspramente l’esponente dell’opposizione, chiedendo fermamente al presidente del consiglio, Andrea Giuranna, di tacitare il consigliere, andando anche sopra le righe.

“Pagliaccio, figlio di papà, lei è il male assoluto di questa città” ha tuonato rabbioso il sindaco, invitando Siciliano al silenzio e rammentandogli la responsabilità politica e personale degli esponenti della sua parte politica e in particolare del padre, l’ex consigliere provinciale Giovanni Siciliano, sull’apertura della discarica di Castellino nel territorio di Nardò. Un intervento rude che in breve tempo è diventato anche un vero è proprio “caso”politico e virale con il passaggio ripreso in aula postato e commentato a più riprese anche sui canali delle testate giornalistiche nazionali. Solo dopo diversi richiami all’ordine del presidente dell’assise i toni si sono abbassati e i lavori del consiglio sono proseguiti, ma la polemica politica e i commenti a quanto accaduto non si sono certo sopiti. E non si escludono sviluppi anche sotto il profilo giuridico, visto che il consigliere Siciliano valuterà la necessità o meno di presentare una querela nei confronti del primo cittadino neretino.

Mellone “furioso” e l’ipotesi impianto di compostaggio

Il sindaco Pippi Mellone ha cercato di spiegare in aula le ragioni e le responsabilità che dopo due anni di ribassi hanno portato la sua amministrazione ad innalzare la tassa dei rifiuti, ma il suo sfogo rabbioso ha fatto passare in secondo piano i rilievi tecnici e politici. “Non mi deve interrompere questo pagliaccio! Lei è figlio di papà, la deve smettere” l’attacco rivolto da Mellone al consigliere Siciliano, che ha continuato: “lei è figlio del male assoluto, lei è figlio del male! La discarica di Castellino porta il nome della tua famiglia! La devi smettere. La responsabilità politica della discarica di Castellino è vostra”. Passata l’ira funesta il primo cittadino ha riannodato i nodi del piano finanziario relativo alla tassa sui rifiuti e rilanciato l’ipotesi della realizzazione di un impianto di compostaggio per abbassare gi aumenti in bolletta.  

“Mentre noi per due anni abbiamo tagliato la Tari del 10 per cento, le ragioni dell’aumento odierno sono addebitabili a chi ha governato prima di noi” ha ribadito Mellone, “all’aberrante fondo crediti di dubbia esigibilità voluto dal governo Renzi, ai costi di trasporto e smaltimento, decisi da Ager e dettati dall’oligopolio dei privati, e infine ai costi della gara dell’Aro 6. Chi dice che è colpa nostra, dice il falso. Come dice il falso chi dice che con i soldi della Tari stiamo facendo opere pubbliche, perché è noto a chi non è fuori di testa o ignorante che i soldi delle bollette transitano nel bilancio comunale e sono destinati a coprire i costi di gestione. Ancora, dice il falso chi dice che Mellone ha disatteso la promessa della riduzione del 30 per cento della Tari” precisa il primo cittadino, “quella promessa era legata chiaramente alla possibilità di poter sfruttare sul territorio comunale un impianto pubblico di compostaggio e quindi di poter tagliare l’enorme costo del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti. Per questo lo scorso anno ci siamo candidati al bando della Regione che ci dava questa opportunità, prevedendo di poterlo fare a Pendinello, prima che l’opposizione facesse terrorismo psicologico con i neretini sulla inesistente pericolosità dell’impianto. Oggi questa opportunità è ancora in piedi” conclude il sindaco, “e quindi chiederò ai cittadini con un referendum di esprimersi. L’impianto non inquina per nulla e consente di annullare quasi del tutto i costi, possiamo deciderne di non volerlo, ma accettando serenamente una bolletta galoppante”.

Video | Scontro molto duro durante la seduta di Consiglio

Siciliano: “Un attacco vile e incomprensibile”

“Ieri, l’aula del Consiglio Comunale di Nardò ha conosciuto la pagina più indegna, cupa ed infame che la storia democratica di questa città possa ricordare” il commento del consigliere Siciliano dopo il duro attacco subito da parte del sindaco Mellone. “Non abbiamo sentito una sola parola di merito tecnico, a sostegno di ciò che il consiglio stava esaminando” spiega Siciliano, “solo offese, un maremoto di offese gratuite, gravi, indecenti, che sono arrivate a scalfire nel profondo la mia onorabilità e quella della mia famiglia. Non conosco il motivo per il quale il sindaco di questa città nutra tutto questo astio, questa rabbia immotivata nei miei confronti” ammonisce il consigliere Dem, “qual è la mia colpa? Quella di essere stato eletto grazie alla fiducia riposta in me da 473 cittadini della nostra comunità? Quella di essere figlio di chi ha avuto un ruolo politico in questa città? Quella di non aver traslocato armi e bagagli nelle file della sua maggioranza, così come fatto da altri consiglieri eletti in minoranza e che hanno preferito barattare la fiducia dei loro elettori con qualche poltroncina di comodo? Non riesco a darmi una risposta e francamente neppure mi interessa”.

Non so come si riesca ad affermare che la discarica di Castellino porti il nome della mia famiglia” puntualizza Siciliano, “neppure la più indomita irrazionalità riuscirebbe a portare un soggetto a fare delle affermazioni così false ed infamanti. Neppure la totale mancanza di giustificazioni valide rispetto ad un aumento delle tasse. Non ho bisogno di affermare che della mia famiglia e di mio padre ne vado orgoglioso. Non l’ho mai fatto pubblicamente. Questo perché mi è stato insegnato che politica ed affetti personali sono due emisferi differenti. E tali devono restare. Io continuerò a percorrere la mia strada” conclude il consigliere, “insieme ai miei colleghi e alle persone che mi sostengono. Senza mai cadere nella provocazione, nella bolgia della menzogna, dell’indegna diffamazione. Perché oltre a contribuire ad irrobustire una coalizione che si candidi a portare la buona politica al governo della città, vorrei che terminino di esistere questi continui rivoli di odio e bave di intolleranza, che le istituzioni non dovrebbero mai conoscere. Allo stesso tempo, però, ho il diritto e il dovere di difendere la mia onorabilità e quella della mia famiglia”.

Lo “sdegno” del Pd neretino

Sdegno e condanna sono giunti dagli ambienti politici neretini, dal gruppo di opposizione alla segreteria provinciale e cittadina del Pd su quanto accaduto nel corso dell’ultimo consiglio comunale. “Il vile ed infamante attacco sferrato al consigliere comunale Lorenzo Siciliano da parte del sindaco di Nardò, nella massima assise cittadina dimostra ulteriormente, qualora ve ne fosse ancora il bisogno, il becero approccio del sindaco Mellone alla politica” scrivono in una nota dalla segreteria cittadina dei Dem, “in tal modo, egli non ha offeso solo il consigliere Siciliano e tutta la sua famiglia, ma l’intera comunità del Partito democratico ed ha oltraggiato l’intelligenza e l’equilibrio dell’intera cittadinanza neretina, colpendola nei suoi valori e sentimenti democratici più autentici. E’ deplorevole che un sindaco” si legge ancora nella nota, “non riuscendo a trovare giustificazione alcuna di fronte all’aumento della tassa sui rifiuti più alto della provincia di Lecce, faccia sprofondare il dibattito politico nell’offesa gratuita e nelle menzogne. Il Partito democratico di Nardò stigmatizza pubblicamente il vile attacco subito dal proprio esponente e consigliere comunale Lorenzo Siciliano esprimendogli piena solidarietà”

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