Palazzo dei Celestini palestra a cielo a aperto: lo sport entra in casa della politica

Dopo l'assemblea di martedì davanti al palasport chiuso dal primo agosto, le associazioni sportive spostano la protesta nel centro della città. Tra lo stupore dei turisti

Un giovane ginnasta a Palazzo dei Celestini.

LECCE – Sembra un saggio festoso di fine anno, invece è una manifestazione di protesta, preceduta da un breve ma significativo blocco del traffico in via XXV luglio. Certo è che i corpi già scolpiti dei giovani ginnasti che volteggiano nell’atrio di Palazzo dei Celestini, l’eleganza degli schermidori, la complicità delle pallavoliste sono cartoline inedite dal salotto delle istituzioni. E i turisti osservano tra stupore e compiacimento.

Atleti, tecnici, genitori, martedì scorso si erano dati appuntamento nel cuore della città: allora erano davanti a quella che considerano la loro casa, il palazzetto polifunzionale San Giuseppe da Copertino, oggi si sono ritrovati proprio in casa di quell’ente che ha deliberato la chiusura dell’impianto a partire dal 1 agosto in attesa di una piena agibilità (finora derogata) e di un bando per la gestione della struttura. Occupando pacificamente, in chiusura di presidio, anche il cortile interno di Palazzo Adorno, dove si trova l'ufficio del presidente della Provincia, Antonio Gabellone.

La decisione è maturata nel mese di luglio e ha spiazzato le dieci associazioni sportive, tagliate fuori anche dalla possibilità di richiedere l’utilizzo di altri impianti dove peraltro le altre realtà faticano per ritagliarsi spazi e orari adeguati per gli allenamenti. Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha offerto la disponibilità della sua amministrazione a rilevare, in parte o del tutto, l’onere della gestione.

Le società sportive - Nike, La Scuola di basket, Volley Lecce, Accademia Perulli, Delfino, Accademia di Scherma, Gsd, Futsal Lecce, Antares, Time for dance Salento - hanno già in mente un piano di transizione che le consenta di iniziare per tempo l’attività con i ragazzi: riapertura a partire dal 22 di agosto del palazzetto, subentro da parte del Comune, accesso alle palestre scolastiche dal primo settembre, iniziando da quelle dei plessi di proprietà della Provincia; esecuzione dei lavori per la messa a norma del palasport, il cui importo non dovrebbe superare i 25mila euro e che le associazioni sono disposte ad anticipare e quindi riformulazione dei regolamenti per la fruizione delle strutture sportive pubbliche.

E’ dunque un investimento minimo quello che serve, ma ancor più c’è bisogno di buona amministrazione: è singolare, del resto, che gli annunci sulla riqualificazione di aree destinate allo sport – per anni abbandonate all’incuria – si palesino nei mesi precedenti le elezioni (a Lecce si vota nella prossima primavera per il rinnovo del consiglio comunale). La questione dell’impiantistica sportiva, infatti, è atavica nel capoluogo e nemmeno la possibilità, offerta dalla normativa nazionale, di utilizzare le palestre scolastiche sembra aver migliorato la situazione.

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“E’ nostra intenzione - è scritto al proposito nel comunicato stampa - rendere pubblico ciò che ci attanaglia oramai da decenni, e che fa riscontrare i palazzetti e le palestre scolastiche troppo spesso mal gestiti se non addirittura chiusi ed in alcuni casi assegnati in esclusiva solo grazie a qualche amicizia o a delle furbate ora non più tollerabili. Senza nessuna logica oggettiva che tenga conto di una serie di fattori fondamentali”.

“Tutti i nostri amministratori sappiano - così prosegue la nota - che non ci fermeremo sino a quando non otterremo di restituire agli sportivi leccesi tutte e sottolineiamo tutte le strutture sportive della nostra Città a partire dal Palasport San Giuseppe da Copertino, per passare poi a tutte le palestre scolastiche cittadine, spiegando ai dirigenti scolastici e ai consigli d’Istituto quali vantaggi e quali grosse opportunità avrebbero dal collaborare con le Associazioni sportive, in termini di miglioramento e di implementazione , se non addirittura messe a norma di sicurezza, delle palestre scolastiche, troppo spesso mal tenute per via delle difficoltà a reperire le necessarie risorse dai fondi pubblici sempre o quasi in rosso. Senza tralasciare i vantaggi dall’istituire delle collaborazioni tecniche da erogare agli studenti”.

Una nuova plateale iniziativa ci potrebbe essere nei giorni della festa patronale (dal 24 al 26 agosto), quella di tutti i leccesi di cui gli sportivi vogliono sentirsi pienamente parte.

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