Il parco avrà il nome di Renata Fonte: inaugurazione nel giorno del suo compleanno

E' prevista per il 10 marzo la cerimonia di apertura dei giardini pubblici di Castiglione d'Otranto. Saranno intitolati alla paladina di Porto Selvaggio

CASTIGLIONE D’OTRANTO (Andrano) – Nasce il “Parco comunale Renata Fonte”. E’ il giardino delle rimembranze di Castiglione d’Otranto, la frazione di Andrano. L’omaggio è al suo sacrificio di donna uccisa dalla mafia, alla sua lotta da giovane assessora per la tutela dei beni comuni e di quelli ambientali in particolare, la comunità castiglionese e andranese ha voluto dedicare un luogo simbolo, la villa comunale, anello di congiunzione tra generazioni.

La cerimonia di intitolazione si terrà nel giorno in cui Renata Fonte avrebbe compiuto 65 anni, giovedì 10 marzo, e rientra nel cartellone “Un anno di Resistenza”. In suo suffragio, alle ore 17,30, sarà celebrata la santa messa nella Chiesa San Michele Arcangelo, nella frazione di Andrano. Alle 18.30, sempre in chiesa, si terranno gli interventi dei sindaci di Andrano e Nardò, Mario Accoto e Marcello Risi, del prefetto di Lecce, Claudio Palomba; del magistrato Ennio Cillo, sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce, di Clara De Braco, esponente dell’associazione Libera; di Sabrina Matrangola, figlia di Renata Fonte. A seguire, alle 19.30, verrà scoperta la targa ricordo.

Sabato 12 marzo, alle ore 18.30, presso l’Istituto comprensivo di Andrano ci sarà la presentazione del fumetto “Nostra Madre Renata Fonte” a cura del disegnatore Gian Marco De Francisco e della sceneggiatrice Ilaria Ferramosca. Da ultimo, è stata citata dalla Commissione antimafia, a Lecce a fine febbraio, perché “il suo sacrificio illumina di senso la politica di tutta Italia”: Renata Fonte aveva appena compito 33 anni quando è stata assassinata. Era stata eletta assessore a Nardò due anni prima come esponente del Partito repubblicano italiano e la sua attività a difesa del territorio era diventata una barriera forte contro progetti di speculazione edilizia nell’area di Porto Selvaggio, poi diventato parco naturale regionale. È stata uccisa a colpi di pistola sulla soglia di casa, all’uscita da un Consiglio comunale, nella notte fra il  31 marzo ed il primo aprile 1984

. È stato il primo omicidio di mafia nel Salento. Sicari, intermediari e mandante, colui che subentrò a Renata Fonte nell’assise cittadina, sono stati assicurati alla giustizia in poco tempo e ritenuti colpevoli in tutti e tre i gradi di giudizio. Ecco perché l’onore alla memoria di Renata Fonte, a Castiglione, realtà che ha scelto di costruirsi un domani basato sui valori legati alla tutela della terra e dell’ambiente e alla cultura della legalità. La delibera di intitolazione è stata approvata all’unanimità durante il consiglio comunale del 17 febbraio scorso.

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