Perrone: "La Regione ha fatto ammalare la sanità"

Dal Vito Fazzi una richiesta di finanziamenti privati per l'acquisto di una Pet per diagnosi tumorali . Il vicesidando: "Sanità regionale, visione Bari-centrica? Le altre province ne sono sprovviste"

Sanità malata. E' l'attacco frontale di Paolo Perrone al governo regionale di centrosinistra. Il vicesindaco prende spunto, a tale proposito, dal "dibattito sulla necessità di acquistare con finanziamenti privati, per il Vito Fazzi di Lecce, una Pet, quale apparecchiatura diagnostica fondamentale per la cura dei tumori". L'attenzione sul problema "è stata riportata a mezzo stampa, dal Tribunale dei diritti del malato, da parte del presidente Ferruccio D'Amore, che avendo constatato la mancanza di fondi regionali per la Pet, ha lanciato l'invito a Confidustria e ad altri soggetti privati, per contribuire a finanziare una nobile causa".

"Encomiabile gesto - commenta Perrone - per quanti potranno intervenire, ma la sanità pubblica non può procedere a suon di proclami e di promesse mancate e, soprattutto, non può mantenersi con risorse di privati. Non abbiamo dimenticato che un anno fa l'assessore Alberto Tedesco aveva annunciato pubblicamente, in occasione dell'attivazione dei reparti nuovi del Padiglione oncologico, l'acquisto da parte della Regione di ben 5 Pet da assegnare ai capoluoghi di provincia. Ad oggi ne risulta acquistata solo una a Bari e con le altre province anche il Salento ne è rimasto privo".
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"Visione Bari-centrica - si chiede ancora Perrone - o solito gioco delle parole cui non seguono i fatti, speculando così sulla buona fede e soprattutto sulla salute dei cittadini. Al buco della sanità pugliese precipitato in questi due anni di governo Vendola, si aggiungano anche i recenti incarichi dirigenziali lautamente remunerati per la costituzione (a quattro mesi dall'accorpamento delle Asl Lecce 1 e Lecce 2) di un'unica Asl. Se la creazione di un'unica Asl doveva comportare una riduzione dei costi come si giustificano ai cittadini, nuove strutture complesse e vari incarichi di staff, così ben remunerati, di un ente commissariato?"

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