Manifestazione per i due marò detenuti in India. Perrone sabato a Brindisi

Il primo cittadino leccese ha aderito all'invito del collega di Brindisi, Mimmo Consales: "Il governo italiano deve attivarsi senza indugio, con ogni mezzo possibile. La misura è davvero colma". Espressa vicinanza alle famiglie dei militari

@TM News/Infophoto

LECCE – Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha accolto l’invito lanciato dal primo cittadino di Brindisi, Mimmo Consales e parteciperà alla manifestazione prevista per sabato 18 gennaio in Piazza Cairoli e promossa dal capogruppo di Forza Italia, Mauro D’Attis, per la liberazione dei due marò pugliesi detenuti in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

“E’ necessario - ha dichiarato Perrone - continuare a tenere accessi i riflettori su una vicenda a dir poco paradossale. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di aderire con convinzione a questa manifestazione di solidarietà nella speranza che si possa trovare al più presto una soluzione. I nostri marò sono prigionieri in India in modo del tutto ingiustificato e rischiano addirittura la pena di morte. Il governo italiano deve attivarsi senza indugio, con ogni mezzo possibile, per riportare immediatamente in Italia i due marò, perché la misura è davvero colma”.

“Non è in alcun modo tollerabile – prosegue il primo cittadino leccese - che dopo tanto tempo non si sia ancora trovata adeguata soluzione diplomatica a una vicenda così kafkiana, e che periodicamente – e terroristicamente – si diffondano voci sull’applicabilità della pena di morte ai nostri soldati. Sono vicino con grande affetto alle famiglie di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che vivono con questa spada di Damocle sulla testa ormai da troppo tempo”.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Dopo la confisca, “testa di legno” per ditta in odor di mafia: sigilli a patrimonio dei De Lorenzis

  • I pacchi? In casa della postina infedele. E il figlio scovato con la droga

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

Torna su
LeccePrima è in caricamento