Perrone: "Rotundo fa solo speculazione politica"

Dopo l'aggressione verbale al sindaco di Lecce da parte di un disoccupato, Rotundo aveva invitato Perrone a dialogare di più con i cittadini in difficoltà ecomiche. E oggi il primo cittadino replica

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Lascia strascichi di polemica l'aggressione verbale al sindaco di Lecce Paolo Perrone ad opera di un disoccupato 40enne, che ieri mattina aveva raggiunto il primo piano di Palazzo Carafa dove era in pieno svolgimento una seduta della giunta comunale. Antonio Rotundo, capogruppo Pd alla minoranza, pur condannando episodi del genere, ha comunque consigliato Perrone a dialogare di più con i sui concittadini in difficoltà. Da qui la replica del primo cittadino: "Antonio Rotundo dovrebbe essere il primo a conoscere la nostra capacità di ascoltare ed interpretare i bisogni della gente, prerogativa per la quale i leccesi hanno scelto noi per la guida della città. Ma è certamente più grave la speculazione politica cui fa ricorso facendo leva sui drammi dei cittadini per ottenere un pizzico di visibilità e per sopperire alla cronica carenza di serie argomentazioni".

"Rotundo - aggiunge Perrone - ancora una volta passa con disinvoltura dalle forzature logiche alle falsità vere e proprie, dal momento che non è assolutamente vero che il Sindaco respinge i cittadini che gli vogliono esporre le loro emergenze economiche e sociali. Io quotidianamente ricevo decine di cittadini ed interloquisco con loro anche in maniera occasionale dal momento in cui esco da casa fino all'ingresso di Palazzo Carafa. Il problema non è parlare con il sindaco, ma pretendere da lui che possa risolvere qualsiasi cosa. E poi bisogna distinguere tra chi fa delle richieste anche difficili con dignità ed educazione e chi lo fa alzando la voce o minacciando e magari pretendendo che la propria particolare situazione personale venga prima di tutte le altre".

Conclude il sindaco di Lecce: "Quello che è successo ieri è la spia di una emergenza sociale, diffusa a Lecce come in altre zone del Paese, che è quella di chi non ha un lavoro o una casa. Emergenza grave che dovremmo affrontare tutti assieme e sulla quale dovrebbero essere bandite le polemiche politiche. Prendo atto che non è così e la infelice uscita di Rotundo ne alimenta una che risulta per questo decisamente fuori luogo".

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