Perrone: "Rotundo, quei terreni sono ancora agricoli"

Su Iskenia il vicesindaco risponde al candidato dell'Unione: "Le bugie sono sue, non c'è stata alcuna variazione, i terreni sono e resteranno a destinazione agricola. Non mi presterò a speculazioni"

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Ancora Iskenia, sempre Iskenia. Ormai si gioca a carte scoperte, con attacchi da una parte e dall'altra. "Antonio Rotundo da vetero-comunista autentico, quale si sta rivelando in questa campagna elettorale, persevera nel tentativo di insinuare dubbi gonfiando un problema che in realtà non esiste", risponde Perrone, piuttosto duramente. "Mente - dice ancora - perché: i terreni di proprietà dell'Iskenia sono tuttora terreni agricoli ed il Documento programmatico preliminare prevede l'eventuale sviluppo futuro della città in tutta l'area, all'interno della cerchia della tangenziale, per ben 2350 ettari, all'interno dei quali ricadono anche i 30 ettari di Iskenia".

"Ricordo, quindi, al compagno Rotundo che al Documento programmatico preliminare che dà indicazioni di massima e non apporta alcuna variazione urbanistica seguirà poi il Piano urbanistico generale che la prossima amministrazione avrà il compito di disegnare. Rotundo, invece, in perfetto stile comunista, preferisce agitare lo spettro del sospetto affermando una serie di falsità, riferendosi erroneamente al Documento programmatico preliminare, a questo punto, devo dire, non più per ignoranza ma in consapevole malafede".

"Stia tranquillo il comunista Rotundo - ribatte ancora Perrone - , quei terreni sono agricoli nonostante, con la solita tracotanza della sinistra, abbia detto il falso pubblicamente in tv parlando di una variazione della destinazione d'uso di quei terreni che nei fatti non c'è mai stata. Da sindaco, ribadisco ancora una volta, non mi presterò mai a nessuna forma di speculazione, lì come anche altrove. Ma al compagno Rotundo, solito a dire le bugie dalle gambe corte, dico di più: da sindaco mi impegnerò affinché quei terreni rimangano agricoli fino a che non si conosceranno esattamente i titolari della società in questione e se non sarà evidente l'utilità che da un eventuale progetto potrà scaturire per la città di Lecce".

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