Photored e autovelox, ora è bufera sulle commissioni

Le installazioni in città continuano a far discutere. Anche sui compiti istituzionali sulle regole d'uso. Liaci, presidente della commissione consiliare Traffico ora tuona: "Siamo stati prevaricati"

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E venne il diluvio. Il caso degli autovelox e dei photored in città sta sollevando una querelle infinita. Non solo partiti d'opposizione, ma anche voci interne alla maggioranza hanno messo in discussione la decisione di piantare in alcune delle principali arterie cittadine le macchinette che immortalano la velocità delle auto o rilevano il passaggio con il rosso. Il Comune di Lecce vuole ora fare chiarezza, soprattutto sulle competenze istituzionali, e a tale proposito il presidente della commissione consiliare Traffico, mobilità, polizia municipale e protezione civile Walter Liaci ha convocato per venerdì 10 ottobre, alle 11, una riunione della con il compito di discutere della regolamentazione e dell'uso del photored-autovelox in città. Invitati per l'occasione l'assessore al Traffico e alla mobilità Giuseppe Ripa, l'assessore alla Polizia municipale Lucio Inguscio ed i dirigenti dei due settori, Sergio Aversa e Raffaele Urso.

"La convocazione di questa riunione si rende necessaria - spiega il presidente Liaci - per fare chiarezza su una questione che ha già generato pericolosi allarmismi tra gli automobilisti, ma soprattutto per mettere ordine tra le competenze degli organismi istituzionali. In questo caso, tra i compiti delle commissioni a Palazzo Carafa. Il problema di fissare regole sull'utilizzo degli autovelox è di stretta competenza della commissione che presiedo e non di altre, come per esempio di quelle di Controllo e garanzia, convocate con all'ordine del giorno questa problematica e senza peraltro un mio coinvolgimento".

"La commissione Traffico e mobilità - prosegue Liaci - procederà a valutare l'opportunità di predisporre un provvedimento da porre all'attenzione del Consiglio comunale con il quale verranno fornite puntuali linee di indirizzo, nel pieno rispetto delle competenze, che possano evitare speculazioni, strumentalizzazioni e disguidi di sorta, nell'utilizzo delle strumentazioni e degli apparati tecnici che l'amministrazione comunale intende attivare per garantire i cittadini dai rischi relativi alla circolazione stradale e alla sicurezza in generale. Mi risulta che all'esame di queste Commissioni ci sia anche il "dossier del Comandante della polizia municipale", che altro non è che la lettera di chiarimento del dirigente al prefetto, al sindaco e all'assessore alla Polizia municipale sulle richieste del consigliere comunale Vittorio Solero relative alle infrazioni registrate dai photored, già pubblicata dagli organi di stampa".

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"Non deve passare, peraltro, l'idea che la polizia municipale abbia intenti persecutori nei confronti degli automobilisti - sottolinea Walter Liaci - e si deve evitare il terrorismo psicologico da parte di chi ha responsabilità istituzionali e doveri di rappresentanza nei confronti dei cittadini. E' chiaro che la mia commissione intende avere uno spirito propositivo e chiarificatore su qualunque problematica e, con l'apporto dei componenti, vuole essere pronta eventualmente ad una regolamentazione degli strumenti tecnici che devono servire esclusivamente a tutelare i cittadini da quelli automobilisti che non rispettando il codice il codice della strada mettono a repentaglio la vita umana. L'iniziativa delle commissioni di controllo e garanzia è una prevaricazione dei ruoli - conclude -, dal momento che ha il compito di rafforzare il sindacato ispettivo che spetta anche a ciascun consigliere sull'attività espletata dall'amministrazione comunale".

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