Un tuffo nel Piano delle Coste. I balneari segnalano dubbi e criticità al Comune

Federbalneari ha protocollato le osservazioni al Piano comunale delle coste nell’ambito della procedura di Vas avviata dal commissario straordinario. Della Valle: “Necessarie modifiche, previsioni non compatibili con lo sviluppo turistico"

Una scheda tecnica del nuovo Piano delle coste di Lecce

LECCE – Il Piano comunale delle Coste, messo a punto dall’amministrazione uscente di Carlo Salvemini e pubblicato dal commissario straordinario Ennio Mario Sodano nell’ambito della procedura di Vas, la valutazione ambientale strategica, passa sotto la lente d’osservazione dei balneari che ne evidenziano, dal loro punto di vista, un’errata contestualizzazione. Il presidente di Federbalneari Salento, Mauro Della Valle, ha protocollato, per conto dell’associazione di categoria di riferimento, le osservazioni alla Vas del Piano comunale delle coste di Lecce che contempla gli oltre 25 chilometri di litorale leccese lungo il quale si sviluppano le marine di San Cataldo, Frigole, Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda, le aree naturalistiche delle Cesine, Acquatina, parco di Rauccio, le spiagge libere e le aree demaniali in concessione. L’area di riferimento delle osservazioni è l'intera zona demaniale di competenza del Comune di Lecce, essendo Federbalneari un soggetto giuridico che rappresenta una pluralità di concessionari, che con le loro attività, contribuiscono alla gestione della fascia demaniale del litorale di Lecce.

“Come annunciato alcuni giorni fà, e dimostrato dal nostro documento presentato” spiega Mauro Della Valle, “il Piano coste di Lecce è contestualizzato in maniera errata. Mercoledì 24 aprile, alle 10, presso il Tiziano hotel presenteremo dettagliatamente tutte le imperfezioni e sopratutto lo scenario irrealizzabile della proposta di sviluppo del comparto balneare leccese”. Sono tre le osservazioni principali formulate da Federbalneari che dalla rilettura delle previsioni e delle schede di attuazione del nuovo piano di regolamentazione urbanistica della costa ha elaborato le sue richieste di modifica dello strumento comunale in adozione.

Nello specifico, e nell’attesa di illustrare nel dettaglio le proprie proposte migliorative e di modifica, i balneari hanno chiesto essenzialmente: la “ricaratterizzazione” della linea di costa utile, la modifica delle relative percentuali di concedibilità per gli stabilimenti balneari e le spiagge libere con servizi, e una diversa localizzazione delle stesse riveniente da una diversa e aggiornata classificazione normativa dei tratti di costa al 2018 rispetto alla individuazione dei tratti classificati come “erosi” eseguiti ricalcando il dato del Piano regionale delle coste approvato ormai ben otto anni fa. Di dare priorità, nella individuazione delle aree concedibili, “alla distribuzione e localizzazione attuale delle aree in concessione nel Piano comunale delle coste per limitare i rischi e gli impatti sul territorio determinati da un nuovo assetto giuridico dell’area demaniale, individuato nel Piano, nel quale non sì è considerata, nel dettaglio, la possibilità che ci possano essere una serie di difficoltà anche di accessibilità alle aree per tutti: turisti, cittadini, fornitori, concessionari con il rischio che quest’ultimi non possano trovare alcuna convenienza nel gestire uno stabilimento balneare nelle aree concedibili individuate, e ciò metterebbe in difficoltà l’applicabilità del Piano con una così forte riduzione di tutti i servizi alla balneazione e così non si raggiungerebbe l’interesse pubblico del piano stesso”. E infine di organizzare, prima della conclusione dell’iter di approvazione e adozione, un dibattito pubblico ai fini della validazione della procedura della Vas e in particolar modo per poter dare ampia pubblicità e partecipazione al pubblico interessato e a tutti i cittadini in senso generale, a seguito del quale venga stilata apposita relazione sui lavori, una sintesi degli argomenti svolti e delle proposte conclusive. Nel pdf allegato le osservazioni di Federbalneari. 

Pdf Osservazioni Federbalneari-2

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Commenti (1)

  • Federbalneari fa solo gli interessi dei lidi e non di certo della popolazione che è stanca di pagare per usufruire del proprio mare, vogliamo più spiagge libere, più spiagge libere attrezzate, meno lidi per favore!!! Prima era un piacere andare in spiaggia oggi invece è un salasso per colpa vostra!!!

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