Piconese, addio al Pd e Abaterusso rilancia: "Saremo capaci di superarlo"

Consegnate questa mattina le dimissioni da segretario: "Partito lontano dai principi di democrazia, giustizia sociale e libertà" e il passaggio ad Articolo 1-Mdp

Al centro, Salvatore Piconese.

LECCE – Da questa mattina Salvatore Piconese non è più il segretario provinciale del Partito Democratico. Il suo è stato un addio annunciato pubblicamente in conferenza stampa davanti allo stato maggiore salentino di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista di ispirazione dalemiana. Presenti, infatti, Ernesto Abaterusso e Stefano Prete, Egidio Zacheo e Sandro Frisullo e altri in rappresentanza di oltre cento tra amministratori locali ed ex dirigenti del Pd che hanno aderito alla nuova formazione (sotto, l'elenco in allegato).

“E’ ormai mia convinzione che il partito abbia abbandonato definitivamente sia il suo originario profilo riformista che la sua originaria identità democratica e popolare. E’ mia convinzione, ormai, che vi sia un’incapacità politica e culturale da parte dell’attuale gruppo dirigente nazionale del Pd di costruire un campo largo e plurale di centrosinistra e di aprire una nuova stagione di cambiamento per il partito e per l’Italia”.

Piconese ha calcato il tema della personalizzazione del partito da parte del segretario Renzi e dell’occupazione, da lui perseguita, di uno spazio politico centrista e non riformista. Tutto questo avrebbe “modificato il patrimonio ‘genetico’ del partito, il quale si è del tutto allontanato dai suoi valori fondativi e dai suoi principi originari di democrazia, di giustizia sociale e di libertà”.

L’ex segretario ha spiegato di aver maturato la sua decisione in maniera sofferta convinto com’è di aver ricostituito una connessione sentimentale di gramsciana memoria tra il partito e il suo popolo: “Dal 2013, abbiamo avviato una nuova fase per il Pd salentino e in tal senso abbiamo invertito il trend negativo che caratterizzava il PD fino a quel momento, difatti il centrosinistra ritorna a vincere alle amministrative governando così moltissime città chiamate al voto in questi anni: la vittoria storica del centrosinistra a Lecce (avvenuta domenica scorsa) con Carlo Salvemini, dopo 22 anni, testimonia il buon lavoro politico che in questi quasi 4 anni è stato svolto”.

Ad accogliere a braccia aperte Piconese è Ernesto Abaterusso, capogruppo del movimento nel consiglio regionale: “Noi abbiamo fatto un lavoro importante in questi mesi in tutto il territorio regionale e siamo fiduciosi e ottimisti che ciò che sta avvenendo oggi rappresenta un segnale rilevante non solo per la provincia di Lecce, ma anche per la regione Puglia e per l’intero paese. La nostra ambizione, a Lecce, è quella di diventare un modello da seguire e siamo sicuri che da qui, da Lecce, partirà un nuovo inizio e che saremo il traino. Sono altrettanto sicuro – e questa è la vera ambizione – che saremo in grado di superare il Partito Democratico.

(Leggi l'ELENCO ADESIONI ARTICOLO 1)

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