Pizzarotti, il dissidente del M5S che ha conquistato Parma punta sull'Europa

Il fondatore di "Italia in Comune" e sindaco riconfermato della città emiliana presso il comitato di "Civica." per sostenere Carlo Salvemini e i candidati di "+Europa" alle elezioni del 26 maggio

Federico Pizzarotti presso la sede di "Civica."

LECCE - Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, riconfermato nel 2017 con quasi il 60 per cento dopo la rottura con il Movimento 5 Stelle, con cui era stato eletto per il suo primo mandato , ha portato la sua esperienza nel comitato di "Civica.", la lista che sostiene Carlo Salvemini con una connotazione fortemente progressista, come sottolineato da uno dei suoi coordinatori Giuseppe Fornari rimarcando la differenza da quelle operazioni politiche che si preoccupano, ha detto, più che altro di sommare pezzi di apparato: "Il rischio di queste operazioni - ha detto - è che poi si finisce per avere in giunta un assessore che dichiara di votare per la Lega". Chiaro il riferimento a Di Gioia, componente della giunta pugliese guidata da Michele Emiliano.

Tra una settimana si vota per elezioni amministrative in 4mila comuni italiani, ma ci sono anche le europee, in uno dei momenti più difficili della vita dell'Unione: ecco perché l'occasione è stata utile per presentare due candidati nella circoscrizione Sud +Europa, fondato da Pizzarotti: si tratta di Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e con Pizzarotti fondatore di "Italia in comune", e Claudia Stomeo, leccese.

In un'ottica europeista e riformista, l'obiettivo è quello di rinnovare la classe politica, anche europea, con le migliori esperienze amministrative  degli enti locali e la parte più attiva e avanzata del civismo, quella che si appassiona nella campagna elettorale porta a porta e nell'affissione dei propri manifesti negli spazi consentiti. Lo ha detto, in un crescendo di applausi, il coordinatore nazionale di Italia in comune, sindaco 37enne di Cerveteri, grande centro dell'area metropolitana di Roma. Il suo intervento, che era quello introduttivo, ha scaldato i cuori dei tanti presenti, come ha riconosciuto l'altro fondatore di "Civica.", Nicolangelo Barletti. Standing ovation nel passaggio sull'antifascismo: "Non è un valore di una parte, ma di tutti gli italiani e se Salvini non lo condivide, è lui a non essere italiano".

Pizzarotti ha ricordato le responsabilità di quel ceto politico che ha per troppo tempo venduto illusioni per inseguire l'immediato consenso e la necessità di tornare alla chiarezza degli obiettivi da perseguire, a partire dall'attenzione per i conti pubblici e alla corretta manutenzione degli spazi cittadini. Il sindaco di Parma ha anche parlato di uno statuto europeo dei lavoratori per garantire la tutela unica nel Vecchio Continente a fronte delle scelte aziendali di delocalizzazione e ha affermato il principio dell'egoismo solidale per il quale, per esempio, il benessere di un'area vasta è anche quello delle singole comunità: "Non è vero - ha detto in replica al pensiero forte della Lega - che se stanno bene gli altri, stiamo peggio noi".

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