Rifiuti: fondi a Poggiardo contro miasmi. Compostaggio, Melpignano ritira il "sì"

Con 2 milioni e 100mila euro, il Comune di Poggiardo adotterà gli interventi per ridurre le esalazioni dell'impianto di biostabilizzazione, dopo delibera dell'assemblea dell'Ato. E sul compostaggio Blasi attacca Perrone: "Melpignano era la scelta ideale"

MAGLIE – Con 2 milioni e 100mila euro, il Comune di Poggiardo adotterà gli interventi per ridurre le esalazioni che da tempo ormai affliggono il paese. Lavori di manutenzione per ridurre le emissioni nauseabonde, che potranno essere in seguito alla delibera dell’assemblea dell’Ato di tutti i Comuni della provincia di Lecce svoltasi il 28 luglio scorso.

Si tratta di una parte del finanziamento destinato nell’ex Ato Le/2 all’impianto di compostaggio (sul quale il Consiglio comunale ha già espresso la propria contrarietà) che sarà utilizzata per migliorie sull’attuale impianto di biostabilizzazione riducendone l’impatto olfattivo secondo le osservazioni emerse nella conferenza dei servizi per il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale del 19 marzo 2013.

A proposito dell’impianto di compostaggio, critiche piovono oggi a Paolo Perrone, in qualità di presidente dell’Oga (lorganismo che ha la responsabilità dell’impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti in provincia di Lecce) da parte del consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi. “È incomprensibile la volontà di Paolo Perrone, di non condurre l’assemblea dei sindaci alla soluzione più razionale per la chiusura del ciclo dei rifiuti nel nostro territorio: costruire l’impianto di compostaggio a Melpignano”.

Il sindaco Ivan Stomeo ha ritirato la candidatura ad ospitare l’impianto. Una candidatura che Blasi definisce “generosa”.

“Prevedeva la realizzazione su suoli già di proprietà comunale e già tipizzati nello strumento urbanistico per ospitare impianti tecnologici per lo smaltimento dei rifiuti. Con l’impianto a Melpignano – secondo Blasi - avremmo risolto in pochi mesi il problema della raccolta differenziata nel Salento e, soprattutto, non avremmo rischiato di perdere i fondi europei necessari ai lavori”.

Ma questa candidatura, ormai tramontata, è stata osteggiata anche da associazioni, come il Forum ambiente e salute del Grande Salento, che l’aveva trovata un’infelice idea. Tanto più che “il luogo nei fatti è ben lontano dal centro urbano della città di Melpignano (circa 5 chilometri) e ben più prossimo ai centri abitati di Cutrofiano e Corigliano d’Otranto, e praticamente quasi addossato a quello di Scorrano e Maglie: distanza solo 2 chilometri, e a pochi metri di distanza dai confini amministrativi del feudo di Maglie”.

Per il Forum, “una scelta dunque anche ben poco etica e rispettosa dei paesi vicini per queste distanze e il tutto in una contrada nei fatti rurale, quella dei “Chiani” chiamata, nei pressi di Masseria Cortidroso e della Pineta de lu Pumu, una preziosa area di pascoli rocciosi carsici connotata anche da antiche pietre monumenti-megalitici”.

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