Polemica “gelata” ad Uggiano. Piconese rinuncia al ristoro, ma perde un consigliere

Fibrillazione nella maggioranza in merito alle istanze per i danni causati dalla nevicata del 2017. Il consigliere Sisinni si dimette, il sindaco annulla la sua richiesta di rimborso

L'ultima nevicata ad Uggiano La Chiesa

UGGIANO – Polemica scivolosa in questi ultimi giorni all’ombra del Comune di Uggiano La Chiesa che ha scalfito anche gli equilibri in seno alla maggioranza del sindaco e coordinatore provinciale di LeU, Salvatore Piconese. Il gruppo di maggioranza della lista “Insieme per Cambiare”, in quota Pd nelle elezioni del 2015 a sostegno dell’attuale primo cittadino, deve registrate infatti le dimissioni del consigliere Vincenzo Sisinni, a cui il sindaco aveva dispensato  anche alcune deleghe per le politiche della pace, i rapporti con emigranti, le politiche ambientali e la protezione civile. Pomo della discordia, sul quale si era già alimentato il dissenso del gruppo di opposizione guidato dal capogruppo Andrea De Paola (ex candidato sindaco della lista civica Attivamente), è stata l’istanza inoltrata dal sindaco lo scorso anno, al pari di altri cittadini del comune, alla Regione e al dipartimento di Protezione civile, per ottenere un risarcimento dei danni cagionati dall’emergenza neve del gennaio del 2017.

Nello specifico il sindaco Piconese (rispondendo all’avviso pubblico emesso dall’ente comunale sulla richiesta della Regione per la “ricognizione dei fabbisogni” per il risarcimento dei danni ai beni mobili e immobili causati dal maltempo del 2017), aveva avanzato una richiesta per l’eventuale ristoro, da parte degli enti preposti, pari a circa 3mila e 500 euro, per i danni documentati sui lavori terminati, un paio di mesi prima, nella sua nuova abitazione. Un’istanza, regolarmente istruita e approvata evidentemente, ma sulla quale si è innescata subito la polemica, alimentata dalla minoranza, ma che ha visto squarciare anche i rapporti interni al gruppo della maggioranza, culminati con la lettera aperta del consigliere Sisinni che ha comunicato il suo disimpegno e il suo sostegno alla lista di Insieme per Cambiare. Una situazione al limite che ha visto lo stesso sindaco Piconese, nella mattinata di oggi, prendere di petto la questione protocollando (e motivando il suo gesto) una lettera con la quale ha chiesto l’annullamento della richiesta di risarcimento danni a causa dell’ondata del maltempo di due anni addietro.            

Danni della neve, le ragioni di Piconese           

E’ lo stesso primo cittadino di Uggiano, Salvatore Piconese, a dare contezza di aver protocollato, alle 8.50 di questa mattina, la lettera con cui chiede l'annullamento dell'istanza presentata alla Regione Puglia, per l'eventuale risarcimento danni, a carico della sua nuova abitazione, inerenti l'emergenza neve del gennaio 2017, pari a circa 3.500 euro per danni documentati su lavori terminati un paio di mesi prima. “L'ho fatto per fare chiarezza e per evitare ulteriori polemiche, equivoci e incomprensioni” spiega il sindaco, “non sono mai stato ricco né tanto meno benestante, non avevo e non ho terreni da lottizzare ed edificare, e la mia famiglia ha sempre vissuto col lavoro quotidiano. Mi spiace che un atto, fatto da me con estrema buonafede, tanto che il documento con i nomi è stato pubblicato sull'albo pretorio del Comune, nel pieno rispetto della legge, abbia creato, in questi giorni, una discussione accesa. Ribadisco che questa rinuncia ad una cosa che sarebbe comunque un mio diritto è per evitare indegne strumentalizzazioni”.

Il primo cittadino di Uggiano chiarisce di aver deciso di rinuncia a quei soldi, così come come nel corso degli ultimi dieci anni, ha già rinunciato a 60mila euro d'indennità per la carica di sindaco che avrebbe potuto prendere se non avessi deciso di tagliare, appena insediato, la sua indennità di carica del 20 per cento. “Ribadisco per fare chiarezza” incalza Piconese, “che quei soldi non erano soldi comunali ma soldi regionali della Protezione civile a disposizione di tutti coloro che avessero fatto domanda. E voglio ricordare che tutta la comunità era stata avvertita di questa cosa attraverso pubblici manifesti affissi per le strade di Uggiano e Casamassella e sul sito del Comune e che tutti avrebbero potuto fare domanda. Vorrei ringraziare coloro che mi sono stati accanto e vicini, sempre e comunque” conclude Piconese, “così come vorrei ringraziare il capogruppo dell'opposizione Andrea De Paola per il profilo istituzionale che ha tenuto in questi giorni. A coloro, però, che in queste ore hanno utilizzato questo argomento solo per insultare, offendere e calunniare, al fine di costruirsi una piccola e misera carriera o per rifarsi ipocritamente una verginità politica, consiglio vivamente di ritirarsi, per sempre, a vita privata. La politica è una cosa seria e nobile, che si esercita con umiltà, passione e sopratutto con onestà”. 

Sisinni “molla” sindaco e maggioranza

Con una lettera aperta del 31 gennaio scorso, che richiama anche l’ultima vicenda dei risarcimenti per l’emergenza neve del 2017, il consigliere Vincenzo Sisinni, ha palesato la sua decisione di dimettersi dalla carica di consigliere e di voler prendere le distanze dal gruppo di maggioranza di Insieme per Crescere. “Credo che un uomo quando prende una decisione, giusta o sbagliata deve avere il coraggio di andare avanti” scrive il consigliere dimissionario, “e oggi quella decisione è la decisione più giusta, soprattutto nel rispetto dei miei concittadini e di chi in me ha fiducia”. Sisinni spiega apertamente il dissenso maturato nei confronti del sindaco Piconese e del resto del gruppo di maggioranza. “A seguito del verificarsi di alcuni gravi fatti inerenti i danni provocati dalle nevicate del gennaio del 2017 e che hanno visto il coinvolgimento diretto di alcuni componenti della maggioranza comunale” si legge nella lettera aperta firmata dal consigliere, “sento il dovere politico e morale di prendere le distanze da questo modo di gestire l’interesse pubblico. Inoltre, vista la documentazione, prima apparsa sull’albo pretorio on line e successivamente, in modo goffo, secretata, non mi resta che comunicare, ai miei elettori e ai miei concittadini, le dimissioni dal gruppo di maggioranza Insieme per Cambiare. Ad oggi sono venuti meno i presupposti per il mio impegno all’interno della maggioranza stessa, ma giammai nei confronti del paese tutto. Non posso e non voglio” si legge nella parte finale del documento, “pormi a servizio di consorterie, faide interne, vuoto di idee, che non appartengono alla mia coscienza politica e umana. Pertanto rimetto nelle mani del sindaco gli incarichi a me conferiti poiché non vi sono più le condizioni per poter esercitare tranquillamente ed in autonomia le funzioni demandate”.

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