Polemiche dopo le analisi di Goletta Verde, Legambiente risponde ai sindaci

Gli ambientalisti difendono il lavoro dei tecnici e frenano le repliche piccate di alcuni primi cittadini: "L’obiettivo della nostra campagna è tutelare la qualità del mare e favorire la buona depurazione delle acque pugliesi"

Goletta Verde (infophoto)

OTRANTO - Dopo le analisi, eseguite dai biologi della Goletta Verde, che hanno messo sotto accusa gran parte delle foci di fiumi e canali pugliesi ed alcuni scarichi degli impianti, destinati alla depurazione dei reflui urbani, è scattata la protesta di alcuni sindaci in merito all’opportunità dei prelievi in aree definite dalla legge non balneabili e, dunque, non soggette ai controlli da parte degli enti preposti.

Legambiente chiarisce che i suoi tecnici eseguono il controllo dello stato di qualità del mare e delle coste con particolare attenzione al rischio di  inquinamento causato dalla presenza di scarichi fognari inquinanti per la mancanza o inadeguatezza del servizio di depurazione. La determinazione dei singoli punti avviene attraverso la raccolta d’informazioni sul territorio da parte dei circoli locali di Legambiente e dalle segnalazioni dei cittadini attraverso il servizio Sos Goletta.

Come più volte sottolineato, quella di Goletta Verde "è una fotografia di un territorio - specificano - in un determinato momento, un’istantanea che non vuole sostituirsi alle analisi effettuate dalle istituzioni preposte, ma che è in grado di segnalare delle criticità di un territorio. Una fotografia che, però, conserva una indiscutibile validità scientifica dei risultati comunicati e che, quindi, non può e non deve essere messa in dubbio".

Legambiente chiarisce di non voler "assegnare patenti di balneabilità a nessuno", ma laddove emergono dati critici e non sottovalutabili sulla presenza di cariche batteriche oltre quelle stabilite dalla legge "è bene andare oltre le polemiche e cercare di individuare e risolvere la causa scatenante di queste criticità": "Ed è questo - ribattono - proprio l’obiettivo del nostro lavoro, con la piena collaborazione all’approfondimento delle problematiche legate al mare, anche di concerto con le amministrazioni".

"Goletta Verde di Legambiente effettua un monitoraggio complementare a quello di Arpa Puglia – precisano Francesco Tarantini e Maurizio Manna, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Puglia – con lo scopo di garantire la qualità del mare e della depurazione a trecentosessanta gradi".

"Il 40% delle segnalazioni fatte a Sos Goletta sono giunte proprio dalla Puglia - aggiungono -, a conferma che i cittadini sono seriamente preoccupati per lo stato di insostenibilità delle nostre acque. Ciò che per legge non è balneabile non deve per questo diventare uno scarico fognario a cielo aperto. Da qui nasce la nostra condanna a tutti quegli scarichi abusivi che mettono a rischio la biodiversità del nostro territorio e ci portano a fare una denuncia che non è fine a se stessa ma vuole piuttosto essere un momento di confronto e incontro con le amministrazioni per capire quali siano i problemi e quali le possibili soluzioni che diano qualità ai nostri mari".

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