"Città splendida, ma con qualche neo". Il centrodestra difende il sindaco

Nel corso dell'estate si sono intensificate le segnalazioni sul degrado, soprattutto nel cuore della città: rifiuti e abusivismo i nodi principali. Perrone, rientrato dalle ferie, ha attaccato i critici definendoli "sabotatori", stampa compresa

Piazza Sant'Oronzo.

LECCE – Lecce è bella o è sporca? O tutte due le cose al medesimo tempo? E se è bella, di chi è il merito? Se sporca, di chi la responsabilità? E chi dice che sia sporca e caotica è un sabotatore, un bastian contrario?

Sono decine le combinazioni di domande possibili alla luce del dibattito che presidia le cronache cittadine da un paio di settimane: partito con le disavventure e le polemiche legate alla raccolta porta a porta (soprattutto ma non solo nel centro storico), si è vivacizzato quando, rientrato dalle vacanze, il sindaco Paolo Perrone ha inteso, con un post su Facebook dalla sua pagina fan, rispondere alle valutazioni del consigliere Carlo Salvemini (Lecce Bene Comune) e ai resoconti di diverse testate giornalistiche che, chi con un commento, chi con un pezzo di cronaca, hanno voluto sottolineare alcuni aspetti del degrado urbano.

Fatto sta che alla sortita sul social network hanno risposto in tanti (244), con opinioni in gran parte critiche, mentre in 415 hanno messo il “like” di approvazione (la pagina fan annovera oltre 16mila adesioni). Il dibattito si è quindi allargato ulteriormente. Oggi si registrano gli interventi di diversi esponenti del centrodestra che da una parte danno manforte al sindaco, liquidando le considerazioni critiche come anticipazioni di campagna elettorale, dall’altra però provano a ridimensionare i toni da crociata che hanno trasformato una questione importante in una caciara.

Per Roberto Marti, deputato del gruppo Conservatori e Riformisti, “dal centro alle periferie, Lecce deve ancora crescere: fermarsi o essere convinti di essere già arrivati non avrebbe senso. Il centro storico quest'anno ha sofferto l'avvio di un sistema di raccolta dei rifiuti che non è ancora entrato a regime.  Le periferie e le marine devono essere interessate da un programma integrato di interventi di riqualificazione; sul fatto che si debba partire al più presto siamo tutti d'accordo.  D'altro canto, però, ritengo che la debba avere, in questo contesto, un ruolo ben preciso”.  

“La piattaforma Facebook – prosegue il parlamentare - consente la continua evoluzione del pensiero e la sua condivisione; la carta stampata trasferisce un messaggio chiaro, filtrato da una linea che non può e non deve essere denigratoria o distorta rispetto alla realtà dei fatti. L'esperienza ci insegna che andare sul terreno di scontro non giova a nessuno: né alla comunità, né all'amministrazione comunale. L'obiettivo comune deve essere quello di credere e ognuno, nel suo piccolo, può dare il suo fondamentale contributo. Comprenderlo, é il primo passo verso il vero salto che questa città può fare".

Secondo il consigliere regionale Erio Congedo, “il dibattitto che si è sviluppato in questi giorni sulla città di Lecce sembrerebbe raccontare di una città sporca, quasi ai limiti della vivibilità, cancellando con un colpo di spugna quanto di buono è stato fatto dall’amministrazione in questi anni. Certo, è innegabile che ci possa essere qualche zona d’ombra nel centro storico e nelle periferie, questioni che devono essere affrontate con determinazione e che certamente saranno fra le priorità dell’azione amministrativa dei prossimi mesi”.

“Così come è altrettanto vero – continua lo storico esponente della destra salentina - che ogni cambiamento, mi riferisco in questo caso al nuovo appalto per la gestione dei rifiuti,  porti con sé qualche défaillance, almeno nei primi tempi, che deve essere corretta. Ma non si può certo affermare che la bellezza e le suggestioni offerte dal nostro borgo antico siano svanite d’incanto, come se anni e anni di impegni e di sacrifici da parte degli amministratori comunali, provinciali ed anche regionali per promuovere e valorizzare il territorio salentino siano andati in malora in qualche sera di mezza estate. Non è così. E non potrebbe essere altrimenti. I frutti di un lavoro certosino e intelligente teso alla tutela e alla salvaguardia dei monumenti sono sotto gli occhi di tutti”.

Medesimi contenuti da parte di Antonio Gabellone, presidente della Provincia: “E' sotto gli occhi di tutti la qualità degli interventi urbani prodotti negli anni dall'amministrazione guidata da Paolo Perrone e immediatamente visibili da milioni di turisti in questi anni di esplosione turistica della città barocca. Non possiamo negare i meriti di Perrone in questa valorizzazione urbana, che è sottoposta alla prova del nove quotidiana di un flusso inimmaginabile quanto benefico di turisti. Soffermarsi oggi in una polemica molto provincialistica di addebiti personali al sindaco, senza ricordare sull'altro piatto della bilancia i meriti strettamente personali di Perrone, è una vicenda poco lusinghiera che ci relega e ci attorciglia in inutili campagne solo ed esclusivamente denigratorie e pessimistiche”.

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