Anche Poli Bortone per il ritiro della delibera sul Pug: "Fuori tempo massimo"

Ex sindaco di Lecce, oggi con Forza Italia a sostegno di Mauro Giliberti, chiede a Paolo Perrone di non forzare l'iter di approvazione

Adriana Poli Bortone con il consigliere comunale Gianpaolo Scorrano.

LECCE – Alcune perplessità sul nuovo piano urbanistico Adriana Poli Bortone le aveva già espresse subito dopo l’illustrazione delle linee guida, a gennaio scorso. A quei dubbi ora si aggiunge la richiesta di ritirare la delibera di giunta che demanda al consiglio comunale l’adozione.

Per Adriana Poli Bortone, che è stata due volte sindaco di Lecce, oltre che parlamentare e ministro della Repubblica, “non è politicamente corretto approvare un atto programmatico fondamentale dell'amministrazione comunale a meno di 15 giorni dalle scadenze per legge dell'attività amministrativa (fissata al 26 di aprile, ndr)”.

“Correttezza vorrebbe – spiega Adriana Poli Bortone, che fa parte di Forza Italia, partito a sostegno del candidato Mauro Giliberti - che al prossimo sindaco, che auspichiamo sia di centrodestra, sia lasciata la libertà di condividere o meno metodi di lavoro, contenuti e strumenti partecipativi del Pug che, è  noto, segna non solo le aree più o meno edificabili o la valorizzazione di masserie e pagliare, ma traccia le linee dello sviluppo socio-economico di una città. Se tutto questo fosse stato fatto nei 10 anni di governo della passata amministrazione avrebbe avuto senso una assunzione di responsabilità. Oggi, giustamente, mi sembra si sia fuori tempo massimo”. 

Sulla delibera in questione il primo a sollevare seri dubbi è stato il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Salvemini che in due circostanze ha sollecitato un annullamento in autotutela. A fondamento della richiesta l’errata attestazione del parere formulato dall’Autorità di Bacino (Adb) che invece, proprio nei giorni scorsi, ha chiarito di non aver formulato alcuna decisione e tantomeno favorevole: il parere dell’Adb è fondamentale perché attiene alla coerenza del piano urbanistico con l’assetto idrogeologico del territorio.

Nei giorni scorsi anche tre altri candidati a sindaco – Alessandro Delli Noci (Un’altra Lecce), Luca Ruberti (Lecce Bene Comune) e Fabio Valente (M5S) – hanno chiesto, con un appello al prefetto, la marcia indietro. L'assessore all'Urbanistica, Severo Martini, ha sempre bollato le critiche come strumentali e funzionali alla campagna elettorale.

Adriana Poli Bortone propende per l’errore involontario da parte dell’amministrazione: "Non ritengo, infatti, che l'assessore, i tecnici, il sindaco e la giunta si siano deliberatamente imbarcati in un falso ideologico che, se vero, potrebbe travolgere in spiacevolissime conseguenze i firmatari della delibera, sindaco escluso perché non firmatario: i tecnici, i dirigenti infine i consiglieri comunali che dovessero decidere di approvare l'atto. Il ritiro della delibera sarebbe a mio avviso un atto molto apprezzato dai cittadini e da tutti quanti hanno lamentato una scarsa partecipazione attiva. In termini squisitamente politici  si spiazzerebbero  tutti coloro che della approvazione del Pug farebbero oggetto di dura e velenosa polemica in campagna elettorale. Da una decisione del genere il centrodestra non potrebbe che trarne vantaggi in termini idi consenso".

Il commento di Salvemini.

A stretto giro di posta è arrivato il comunicato di Carlo Salvemini: "Le parole di Adriana Poli Bortone confermano quanto sin dall'inizio ho sostenuto in questo confronto sul Pug: è l'interesse pubblico - non la polemica politica o la campagna elettorale- a suggerire che la delibera venga annullata in autotutela. Diversamente non si comprenderebbe come anche dentro la maggioranza si rivolga un appello al buonsenso. Intendo rassicurare in ogni caso la senatrice: qualora Perrone decidesse di darci ragione non saremmo spiazzati. Ma solo contenti per Lecce ed il suo futuro".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Dopo la confisca, “testa di legno” per ditta in odor di mafia: sigilli a patrimonio dei De Lorenzis

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • I pacchi? In casa della postina infedele. E il figlio scovato con la droga

Torna su
LeccePrima è in caricamento